L’emozione in ogni passo






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(Recensione di Maria Sole Bramanti)


Autore: Fioly Bocca
Editore: Giunti
Pagine: 173
Genere: narrativa
Anno di Pubblicazione: 2016

 

 

 

“L’emozione in ogni passo” è per me la conferma del talento di questa scrittrice, della poesia che ha dentro, e della sua capacità di tirarla fuori, questa poesia.

Fioly Bocca ci racconta la storia di due donne, Alma e Frida, del loro incontro lungo il Cammino di Santiago de Compostela, e di come quel cammino rappresenti per loro l’arrivo a un nuovo inizio. Due donne diverse, due diverse storie di vita: una, giovane con il cuore spezzato per colpa del destino… l’altra, più adulta, finita in pezzi alla morte del marito.

Queste due donne si accompagnano, quasi senza rendersene conto, verso il luogo in cui devono arrivare; si aiutano, aspettandosi durante il cammino, passandosi una borraccia, sedendo vicine in silenzio. E lì, accanto a loro, il ricordo di un marito, la speranza di un amore.

È romantico, “L’emozione in ogni passo”, è femminile; ma non è mai, MAI, melenso.

E poi Fioly scrive così bene… già mi aveva colpito in “Ovunque tu sarai” (e io non sono certo una da romanzi rosa…); qui si è confermata capace di pennellare le emozioni, come se riuscisse a cogliere, prima con gli occhi, poi con le parole, ciò che si nasconde dietro a uno sguardo, ciò che racconta un panorama al tramonto, ciò che vede una strada.

Io non sono una ‘lettrice’ romantica, quindi mi stupisco quando un libro come questo − che si presenta, nella quarta di copertina, come una storia d’amore – mi piace. E mi stupisco ancora di più quando sottolineo tante, tante frasi…
Mi sono chiesta il perché; la risposta che mi sono data è che ogni storia d’amore è, in realtà, una storia di vita e di sentimenti più profondi dell’amore in sé… dentro ogni storia d’amore c’è la nostra storia di vita… c’è la strada che abbiamo fatto per arrivare a quell’amore… e Fioly è capace di mettere nero su bianco questa strada.

P.S. Non so chi sia quel ‘Federico’ citato nei ringraziamenti… però, un po’ lo immagino… e ho adorato che la sua descrizione (di ‘uomo che somiglia alle parole che dice’) riporti al Bruno del romanzo…
beh…sì…forse anche io, alla fine, sono un po’ romantica…

 

Fioly Bocca su THRILLERNORD