L’estate degli inganni




 (Recensione di Massimo Ghigi)


 

Autore: Roberto Perrone

Editore: Rizzoli

Pagine: 312

Genere: Noir

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

Sinossi. Rischiare la pelle non è mai stato un problema per l’ex colonnello dei carabinieri Annibale Canessa, fin dai tempi in cui era ai vertici del Nucleo antiterrorismo, durante gli anni di piombo. Sguardo obliquo che incenerisce o seduce, implacabile charme da eroe solitario, “Carrarmato Canessa” sembra cambiato, adesso che divide la sua vita con Carla Trovati, la giovane, irresistibile giornalista capace di stregargli il cuore. Ma per chi, malgrado tutto, continua a credere nella giustizia, niente può cambiare davvero. E quando il Mossad gli fornisce la prova per riaprire il caso dell’attentato alla stazione, la strage consumata in una torrida estate d’inizio anni Ottanta, Canessa decide d’investigare. In principio con ritrosia, poi con la testarda determinazione che l’ha reso una leggenda. Oscure presenze del passato stanno tornando per ingaggiare una partita letale. Così Annibale si lascia coinvolgere in un intrigo che rimanda ai segreti della guerra fredda e al conflitto invisibile combattuto, tre decenni prima, dalle grandi potenze nei cieli del Mediterraneo. Al suo fianco, i “soci” di sempre: il fidato maresciallo Ivan Repetto, l’eccentrico miliardario Piercarlo Rossi, detto “il Vampa”, e il prefetto Calandra, dirigente dei Servizi con la passione per la buona cucina e le belle donne. Mentre indaga sugli enigmi dell’estate di sangue, stagione d’inganni, depistaggi e tradimenti che ha spazzato via l’ultimo resto di innocenza in Italia, Canessa finirà per mettere in gioco ciò che gli è più caro in nome della verità.

 

 

Recensione. Fermi tutti, fermi tutti!!!

Hai capito il Signor Roberto Perrone quant’è bravo!?!?

È veramente con grande piacere che mi ritrovo ad esordire come recensore con questo buonissimo noir/spy-story; una storia che, da appassionato del genere, vi assicuro non sfigurerebbe neanche nella mitica collana da edicola “Segretissimo” (ehm… ad onor del vero dovrei dire che sarebbero alcuni autori della collana a meritare una bella pubblicazione in libreria, ma questa è un’altra storia…).

Mi sono approcciato al libro con un po’ di timore, lo confesso, perché storie come questa, belle piene di personaggi, rischiano di richiede l’elenco a inizio libro per aiutarti ogni tanto a ricordare chi è tizio e cosa fa nella vita; e qui sta uno dei pregi di Mr. Perrone, che descrive attori e scenari in modo tale da rendere la vicenda veramente chiara fin da subito.

Lo stile dell’autore è decisamente lineare e descrittivo ma, nello stesso tempo, ricco di cambi di registro; la storia più di una volta ci porta nel passato, per spiegare l’origine degli avvenimenti che si svolgono nel presente, e i protagonisti (tanti) sono introdotti, alcuni con dialoghi serrati, altri con poche pagine, quasi fossimo in ‘soggettiva’, nei loro panni, a seconda del ruolo che ricoprono nella vicenda. E la cosa funziona, e alla grande anche!

Siamo di fronte ad un gioco ad incastro, ad un puzzle perfetto e preciso.

La prima parte è focalizzata a tessere le trame e sottotrame del racconto per poi salire di tono e far partire a pieni giri l’azione, senza esclusione di colpi, fino alla resa dei conti finale.

E il protagonista? Vogliamo parlare del mitico Annibale “Carrarmato” Canessa?! Un ex carabiniere tutto d’pezzo, un po’ avanti con l’età ma non per questo meno letale dei tempi che furono! Un duro fatto e finito a cui non servono parole o battute da spaccone ma a cui basta uno sguardo per sedurre le donzelle o far sudare freddo i maschietti!

Questo libro ha proprio tutto, non gli manca davvero niente… neanche un bel colpo di scena finale che non t’aspetti! BAM! Grande!

Non so, io se fossi in voi, se amate storie piene di giochi di potere, “ipotesi di complotto”, terroristi, sesso e azione, non mi lascerei scappare l’opportunità di godermi questo del libro; per quanto mi riguarda, scatto subito alla ricerca delle passate avventure di Canessa perché, il tipo, mi intriga parecchio!

Alla prossima!

 

 

Roberto Perrone


Nato in Liguria, ha cominciato al «Giornale» di Montanelli e per trent’anni è stato inviato del «Corriere della Sera» dove si è occupato di sport, cucina e viaggi. Ha pubblicato quattro romanzi: Zamora e La Lunga (Garzanti), Averti trovato ora (Mondadori), La seconda vita di Annibale Canessa (Rizzoli) e L’estate degli inganni (Rizzoli), oltre alla serie per ragazzi “Banana Football Club” e a quattro libri di ricette per tifosi di calcio tutti editi da Fabbri.Il suo sito è www.perrisbite.it.