L’estate dei dieci temporali




Recensione di Patrizia Argenziano


Autore: Mariella Sparacino

Editore: HarperCollins Italia

Genere: giallo

Pagine: 276

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi.  Il vicequestore aggiunto Milena Costa non è donna da fermarsi di fronte agli ostacoli, soprattutto se il suo fiuto le suggerisce che l’apparenza inganna. Nella sua città vengono scoperti, in casa, i cadaveri di alcuni anziani e, anche se all’apparenza nulla lascia pensare a un omicidio, lei è convinta che qualcosa di strano si celi dietro questi ritrovamenti: una serie di indovinelli, recapitati via posta, sembra infatti preannunciare quelle morti. Decisa a non tralasciare il seppur minimo particolare che la possa aiutare a risolvere quel caso complicato, Milena inizia a scavare in un passato che si rivela subito scomodo, perché incredibilmente vicino al suo, e che la riporta a una estate di tanti anni prima, caratterizzata da improvvisi temporali.

 

 

Recensione

A lettura in corso la sensazione è quella di avere tra le mani un giallo ostico, difficile da risolvere, con troppi personaggi, alcuni, tra l’altro, non più in vita. Man mano che si procede, si aprono piccoli spiragli di luce, le connessioni tra passato e presente diventano spontanee e la lettura diventa fluida, quasi incalzante grazie soprattutto alla cocciutaggine del vicequestore aggiunto Milena Costa e al ritrovamento del diario di una ragazzina, ormai scomparsa.

Milena Costa, dedita al lavoro, fan di Claudio Baglioni, con un’inesistente vita privata, si butta con caparbietà in un caso che, per tutti, non è un caso ma solo un semplice intreccio di coincidenze. Tuffarsi nel lavoro significa non pensare a se stessa e a una madre lontana che non si vuole affrontare, esattamente come non si vuole affrontare un passato spento e pieno di ombre.

La concentrazione è alta, anche quando cominciano a comparire degli indovinelli da risolvere, scritti in dialetto e, se per tutti sono solo un gioco, per Milena diventa una vera sfida nel momento in cui vengono indirizzati a lei. Il passato però non molla la presa anzi la investe attraverso le parole di una ragazzina, la offende, l’affonda e, forse, la scuote.

L’autrice descrive con dovizia di particolari il vicequestore e noi impariamo a comprenderlo e conoscerlo, non tanto attraverso i dialoghi quanto attraverso gesti e comportamenti. In particolare, Mariella Sparacino, si sofferma sul legame invisibile che unisce Milena Costa a un’altra donna, due figure costrette, in modi diversi, a fare i conti proprio con il loro passato.

Un passato quasi sepolto con forza dalla prima, vivido e presente per la seconda. Un vissuto che diventa protagonista del romanzo.

In queste indagini, c’è tutto l’amore per una bellissima terra, la Sicilia. Una Sicilia dalle temperature miti, baciata dal sole e accarezzata, talvolta, dal caldo vento di scirocco. Una Sicilia dal sapore gustoso e inconfondibile delle melanzane, dei peperoni al forno e dei cannoli.  Una Sicilia specchio di vecchi speculatori sostenitori di un abusivismo selvaggio. Una Sicilia ricca di feste, tradizioni ma anche di credenze popolari. Una Sicilia amara e dolce, difficile da lasciare alle spalle.

Come è difficile lasciarsi alle spalle l’assurda, cruda e reale descrizione delle condizioni dei manicomi e di coloro che vi erano ricoverati. Una fotografia nitida e brutale di ciò che accadeva dentro quelle mura, una sorta di ghetto, di paese fantasma, un luogo inesistente agli occhi dei più, utile solo per isolare qualche soggetto scomodo.

In tutto questo si sviluppa un giallo non banale, ricco di indizi che stimolano il lettore attraverso una serie di indovinelli, un vero puzzle, un rompicapo, un giallo che nasconde più verità e che mette in discussione il senso di giustizia.

Così si presenta il romanzo, un insieme di tasselli perfetti da incastrare per dare risposte a domande rimaste in sospeso, ridare vita a chi è “stato ucciso, aprire gli occhi a chi si ostina a tenerli chiusi.

Ogni tassello riuscirà ad avere il suo posto?

Da leggere, in particolare se si ha voglia di affrontare un giallo articolato, insolito e che ha tanto da raccontare.

 

 

 

Mariella Sparacino (Scheda Autore)


Mariella Sparacino. Mariella Sparacino è impiegata comunale per occupazione, scrittrice per vocazione, giocatrice di tennis per ostinazione, webmaster per passione, single per convinzione, schiva per dannazione.

 

 

A cura di Patrizia Argenziano

 instagram.com/patrizia.arge



Translate »