L’incidente svedese




(recensione di Amanda Airola )


 

 

Autore: Kevin Wignall
Editore: Amazon Crossing
Traduttore: Valentina Ballardini
Pagine: 253
Genere: Thriller/spionaggio
Anno di pubblicazione: 2017
 

 

Dan Hendricks è un ex agente della CIA che ora lavora per svariate agenzie internazionali, per scovare e catturare i più disparati soggetti.

La sua nuova missione ha luogo nel nord della Svezia, dove deve indagare su uno strano incidente stradale in cui è coinvolto un autobus. Tra le vittime c’è Jacques Fillon che ha salvato eroicamente una ragazzina, l’unica superstite. Chi era però veramente Jacques Fillon nessuno lo sa.

Ho deciso di darvi quanto meno un’idea della trama per farvi entrare almeno un po’ in questa intricata avventura, perché credetemi quello che vi ho svelato è solamente una goccia nell’oceano.

Un libro avventuroso e complesso che narra le vicende di un protagonista un po’ fuori dagli schemi, e se pensavate di trovare il classico uomo ricolmo di ideali e integerrimo, vi sbagliate; Dan è un uomo normalissimo, anzi forse anche un po’ troppo egoista sotto certi aspetti.

Ma il suo lavoro lo sa fare molto bene, senza fare domande o voltarsi indietro. Purtroppo questo caso risulta fin da subito complesso e pieno di interrogativi che sembrano non avere risposte. E man mano che le tessere del puzzle vanno al loro posto Dan sente la necessità di trovare giustizia e far chiarezza, perché il mondo deve sapere. Per scoprire la verità faremo una corsa contro il tempo insieme al nostro eroe e all’agente dei Servizi di Sicurezza svedesi, Inger Bengtsson.

I due protagonisti giocano un ruolo altalenante tra cacciatori e prede. Questo, e i continui colpi di scena che l’autore ci regala, danno un ritmo serrato al romanzo che sicuramente non annoia mai.

L’autore ci mette davanti a tutti i fatti prima di farci fare un, non facile, ragionamento sul concetto di giustizia; quando finisce di essere tale e diventa vendetta? È forse meglio a volte nascondere la verità per far sì che le acque restino calme?

Wignall ci regala una nuova definizione di eroe, ci fa capire che anche un uomo qualunque può fare qualcosa di grande, che anche un uomo imperfetto può ammettere i suoi errori e far sì che le cose non si ripetano, se non per se stesso, almeno per chi gli sta intorno.

Un romanzo che non smette mai di stupire, persino le ultime righe dell’epilogo sono una continua scoperta, e i piccoli vuoti a cui nemmeno avete portato attenzione nel corso del romanzo, finiscono per essere riempiti. Dando così un senso di completezza al romanzo. Uno di quei libri che hanno davvero una fine, una fine dolce e precisa che non ci lascia con l’amaro in bocca, come fin troppo spesso accade. In fondo forse quell’autobus non era così marginale come ci si sarebbe aspettati.

Se amate i libri ricchi d’azione, questo romanzo fa per voi; se amate le indagini intricate in cui vi piace tuffarvi per scoprire il colpevole prima dell’ultima pagina, questo romanzo fa per voi. Se amate lo spionaggio, questo romanzo fa per voi… Insomma questo è proprio un libro da leggere!
Cosa aspettate??

 

 

 

L’AUTORE – Kevin Wignall è nato a Bruxelles nel 1967. Figlio di un militare inglese, ha vissuto per molti anni in diverse zone dell’Europa, quindi ha studiato Scienze Politiche e ralazioni internazionali alla Lancaster University. E’ diventato uno scrittore a tempo pieno dopo la pubblicazione del suo primo libro, People die (2001).