L’incredibile storia…




L’incredibile storia di Marrazzo che non credeva ai fantasmi


Recensione di Chiara Forlani


Autore: Daniele Naselli

Editore: LFA Publisher

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 314

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Marrazzo ha un lavoro e una vita così e così. Senza grandi slanci i giorni passano tutti uguali, il tempo avanza, e lui lo lascia andare indifferente. Palestra, giochi elettronici, donne: le piccole soddisfazioni non mancano. Ma a trentadue anni un uomo non dovrebbe volere di più? Marrazzo sembra chiederselo in ogni momento pur non facendolo mai esplicitamente, del resto lui non crede ai fantasmi. Nicoletta invece ci crede eccome, la sua vita ne è sempre stata condizionata, soprattutto da che il piccolo Marcello è entrato a farne parte. Anche lei ha un lavoro così e così e qualche piccola soddisfazione: la mountain-bike, i vestiti, le borse. Qualche ossessione di troppo e una vera e propria idiosincrasia per gli sprechi.

 

Recensione

Un impiegato che arriva spesso in ufficio in ritardo, una OSS piccina, graziosa e con il seno prosperoso, suo figlio e uno o più fantasmi dispettosi. Questi gli ingredienti di una storia gustosa, che si apre con una singolare caccia al tesoro tra i vicoli e le chiese di una Genova affascinante e sconosciuta ai più.

Nicoletta, la giovane protagonista, ha la passione di visitare le vecchie case che i proprietari hanno abbandonato dopo la loro morte, e di prelevarvi qualche trofeo per portarselo a casa. Non si tratta di un furto, la ragazza si appropria di oggetti abbandonati per dare loro nuova vita. Durante una di queste incursioni, i due protagonisti incontrano delle presenze misteriose che li mettono in fuga. Ne sentono le voci, ne percepiscono la presenza e capiscono di essere poco graditi. Ho amato particolarmente questa parte del libro, ma ammetto di essere influenzata dal mio amore per l’esplorazione di ruderi e dimore cadenti, che su di me hanno un grande ascendente. Qualche volta durante le mie incursioni mi sono appropriata di un piccolo souvenir, condivido infatti la passione di Nicoletta e aggiungo che anche adesso prediligo gli oggetti usati, che trovo più preziosi proprio perché hanno avuto una vita precedente.

L’incredibile storia di Marrazzo che non credeva ai fantasmi racconta una storia semplice solo in apparenza. Man mano che si procede nella lettura, ci si rende conto che l’autore ci prende per mano e ci porta a conoscere a fondo i suoi personaggi. Sono tipi dal carattere complesso, Marrazzo, Nicoletta e i vari comprimari che incontriamo tra le pagine. Presentano l’intera rosa dei difetti e dei pregi umani, delle indecisioni e dei cambiamenti repentini di idee. Se ci fermiamo a pensare, c’è un po’ di noi in ciascuno di loro, è facile immedesimarsi nelle loro grandezze e nelle loro miserie tanto umane.

Sono rimasta colpita dal volo del protagonista, trasformato idealmente in un gabbiano che può vedere tutto dall’alto, come ciascuno di noi vorrebbe fare, per non immedesimarsi troppo nel proprio piccolo mondo.  

Mentre Marrazzo plana

 non esistono domande, non esiste la fatica, e non esistono idee. Nessuna esitazione. Gli occhi mandano un segnale preciso, il posto da raggiungere. L’ordine arriva, e Marrazzo risponde. Sposta il peso, muove le ali, evita i pericoli. Non resta che obbedire.”
Sarebbe bello che nella vita fosse tutto così semplice.

È difficile non rivelare troppo, quando ci si trova di fronte a un romanzo che vira verso il giallo o il mistery. La morte assurda di un collega del protagonista, il ritrovamento di un cadavere, un giovane scomparso, ectoplasmi e presenze ultraterrene che perseguitano i protagonisti e portano messaggi dall’aldilà: sono questi gli ingredienti di una storia semplice ma complessa, che si legge tutta d’un fiato.

L’amore, la tenerezza tra esseri umani che la vita in passato ha ferito contraddistingue questa storia e le dona il carattere della verità.

Sembra che tra Marrazzo e Nicoletta si frappongano mille ostacoli, che impediscono ai loro sentimenti di manifestarsi e di trovare sfogo.

Fissa le guance della donna rigate dal trucco e pensa al dolore che sta provando, che non smetterà mai di provare. Lo sente suo, lo condivide. Per quanto si sforzi di rimanere distaccato, non riesce.”

Il romanzo trascina il lettore lungo le sue pagine presentando un gran numero di colpi di scena, passaggi dalla realtà terrena a quella soprannaturale, storie parallele delle quali solo alla fine capiamo il senso e i collegamenti. Marrazzo è un Fantozzi più profondo e consapevole, ma come il personaggio interpretato da Paolo Villaggio è preso in ostaggio da un sistema che lo schiaccia e lo sovrasta. In più, lui ha i fantasmi che lo perseguitano e chiedono vendetta, anche se si ostina a non credere alla loro esistenza.

Il conclusione il romanzo è una satira mordente della nostra società, che giustifica tutto, anche gli atti violenti, sull’altare del facile guadagno e della scalata sociale.

Un libro che avrebbe meritato una maggiore fortuna editoriale.

C’è confusione. Dentro, fuori, dappertutto. Lui vorrebbe solo quiete. Credeva di conoscere il dolore, invece ha scoperto che a un certo punto non si riesce più a sopportarlo e si desidera morire.”

 

A cura di Chiara Forlani

https://www.chiaraforlani.it/

 

 

Daniele Naselli


è nato a Genova nel 1973. È sempre vissuto a Pieve Ligure, nel Golfo Paradiso, dove tuttora vive con la moglie e i due figli. Laureato in Economia marittima e dei trasporti, è impiegato nel settore del commercio. Appassionato di musica e letteratura, negli anni ‘90 ha realizzato con alcuni amici il sito www.luciobattisti.net, ossia il primo sito web dedicato interamente a Lucio Battisti, purtroppo oggi non più attivo. Con “L’incredibile storia di Marrazzo che non credeva ai fantasmi” ha fatto parte della rosa dei finalisti del premio “Romanzi in cerca d’autore” realizzato da Passione Scrittore in collaborazione con Mondadori Store e Kobo Writing Life. Nel 2019 ha pubblicato il suo secondo libro, Frammenti di razionale confusione.

 

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