L’indizio




Recensione di Simona Sireus

Autore: Helen Callaghan

Editore: Corbaccio

Pagine: 368

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

 

 

 

Ci troviamo alle prese con un serial killer che rapisce e uccide, dopo un periodo di prigionia, ragazze adolescenti che presentano le stesse caratteristiche: more, occhi chiari e seguite dai servizi sociali.

I rapimenti si susseguono da una ventina d’anni con intervalli anche piuttosto lunghi e la polizia che indaga non li collega uno all’altro scambiandoli, a volte, per allontanamenti volontari da casa da parte delle vittime.
L’ultima sparizione è quella di Katie Browne, una studentessa del Liceo di Cambridge dove insegna Margot Lewis che rimane particolarmente colpita dalla sua scomparsa e indignata quando la polizia locale, dopo un breve interessamento, la liquida come fuga volontaria considerato il rapporto difficile dell’adolescente con la madre e il patrigno.

Margot lavora anche per un giornale locale gestendo una rubrica di consigli dal nome “Cara Amy” e i suoi sospetti aumentano quando riceve delle lettere di richiesta di aiuto da parte di Bethan Avery. Il nome non le è nuovo e le ricerche in rete la porteranno a scoprire che si tratta di una ragazza scomparsa una ventina d’anni prima senza lasciare traccia.
L’istinto porta Margot a collegare le due sparizioni ma, nonostante abbia interessato le forze dell’ordine, inizialmente non viene considerata, la sua, una traccia credibile su cui investigare ulteriormente.

La prima metà del romanzo si sviluppa sul personaggio di Margot e sui suoi tentativi di ottenere qualche ulteriore informazione riguardo alle lettere di Bethan che continua a ricevere. Inoltre si ritrova anche alle prese col suo divorzio e una situazione emotiva a volte instabile a causa di un vecchio esaurimento per il quale è tutt’ora in cura con farmaci.
Pur essendo una lettura veloce e scorrevole sorge il dubbio che l’ennesimo caso di serial killer che prendono di mira ragazzine, non faciliti l’autrice in quanto pare mancare alla trama il valore aggiunto che possa differenziarla dagli altri romanzi sul tema.

Proseguendo la lettura però ci si rende conto che non si è più alla ricerca del colpevole bensì della vittima. Non si ha più la sicurezza di chi sia Bethan, chi sia Margot e ci si chiede anche chi sia Angelique, una ragazza che affiora nei ricordi di Margot.
Proprio a questo punto il thriller si trasforma in vero e proprio thriller psicologico: l’esistenza fatta di quotidianità ordinarie, che vive Margot, cela un passato di mistero, che i traumi subiti hanno nascosto perché impossibile cancellare, che spinge prepotentemente per riaffiorare.

A dare una mano alle indagini interviene Martin Forrester, un esperto in cold case, e con lui la sua squadra composta anche da psicologi che scandagliano nella vita passata di Margot per far chiarezza nelle indagini. Il percorso che la protagonista dovrà affrontare è faticoso perché fa riaffiorare ombre che aveva tenute ben nascoste agli altri e a se stessa ma non tutto è vano e la soluzione del caso aiuterà Margot a mettere ordine anche nella sua vita privata.

 

 

Helen Callaghan


Helen Callaghan vive a Cambridge insieme a Aleister, il suo criceto e a una montagna di libri. Autrice di racconti, è rappresentata dalla prestigiosa agenzia Green and Heaton che ha autori come Sarah Waters e Katherine Webb. «L’indizio» è il suo primo romanzo.