L'inganno dell'ippocastano

(recensione di Olga Gnecchi)




Autore: Mariano Sabatini
Editore: Salani
Pagine: 336
Genere: Giallo
Anno di pubblicazione: 2016


Con "L'inganno dell'ippocastano", Mariano Sabatini ci accompagna per le vie di Roma, "splendida e insidiosa", alla ricerca dell'assassino di Ascanio Restelli, prossimo candidato a sindaco della città, in compagnia dei giornalisti Viola Ornaghi e Leonardo Malinverno, inconsapevoli testimoni della morte dell'imprenditore.

Attraverso scorci di Roma “bene”, seguiamo le vicende in modo quasi intimo e confidenziale, grazie all'attenta e precisa caratterizzazione dei personaggi, ai dialoghi fluenti e alle diverse storie familiari di cui l’autore ci rende partecipi, raccontando episodi di vita passata dei protagonisti (interessante il rapporto genitori-figli) davvero ben inseriti nella trama principale.

Sabatini concede al lettore uno sguardo sul mondo dell’alta borghesia romana, su quello delle dinamiche imprenditoriali e politiche, e su come la malavita possa condizionarne le scelte, a diversi livelli (dai traffici illeciti alle speculazioni fino alla prostituzione).

Inoltre, scopre e mostra caratteristiche dell’ambiente dell’informazione, regalando un protagonista d’eccezione che è Leo Malinverno, giornalista d’assalto dalle mille qualità, come rappresentante di quella categoria che viene spesso tenuta in ombra nella letteratura di genere thriller e che invece qui risulta motore trainante dell’intera storia.

È grazie alla curiosità, all’attenzione per i particolari, alla risolutezza e al coraggio di Malinverno che si ottengono sempre più informazioni volte alla risoluzione del caso di omicidio di Restelli, mentre il lato umano del cronista permette al lettore quella tanto agognata empatia ricercata tra le pagine di un romanzo, complice anche il supporto della bella Viola Ornaghi.

Sapientemente dosati da Sabatini sono altri elementi, quali le descrizioni di scorci di città eterna, che vanno dalle sfarzose abitazioni residenziali alla degradata periferia, perfino qualche breve viaggio a Venezia e in Val d’Aosta.

Uno stile semplice ed elegante con cui l’autore ci permette di affrontare i fatti, la cura minuziosa di ogni più lieve sfumatura, tutte caratteristiche che fanno de “L’inganno dell’ippocastano” un’opera da leggere. Riuscito anche il colpo di scena finale, mentre l’epilogo - quasi - inaspettato si rivela azzeccato e lascia sperare in un seguito.




L'AUTORE - Mariano Sabatini, nato a Roma nel 1971, è giornalista e scrittore. Dagli anni Novanta ha lavorato per quotidiani, periodici e web, curando rubriche e scrivendo pezzi di attualità, cultura e spettacoli. È stato autore per TMC e per la Rai (Tappeto volante, Parola mia, Uno Mattina) e poi temuto critico televisivo, ma gli riesce ancora difficile spiegare alle figlie che sta lavorando quando siede davanti al televisore. Ha ideato e condotto rubriche su radio nazionali e locali, e come commentatore è molto presente sui grandi network. Ha scritto diversi libri, tra i quali Trucchi d’autore, Ci metto la firma, È la Tv, bellezza!, L’Italia s’è mesta, ma questo è il suo primo romanzo.



Intervista a Mariano Sabatini