L’inizio di ogni cosa




Recensione di Marcella Labianca


Autore: Luca Ammirati

Editore: Sperling & Kupfer

Collana : Pandora

Genere: Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Pagine: 209

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Credeva di avere le idee chiare su molte cose, Tommaso. Poi una sera, a una festa, nota una strana confidenza tra la sua compagna Irene e un collega. Più tardi, a casa, scoppia un mezzo litigio che serve soltanto ad amplificare le sue insicurezze. Così, quando il giorno seguente lei parte per un viaggio di lavoro, lui resta da solo a Sanremo, in preda ai dubbi sul loro rapporto e, fatalmente, su se stesso. Ma il destino, si sa, è beffardo, e decide di giocargli un paio di scherzi: prima l’incontro con Monica, la temibile ex che non si è mai tolto del tutto dalla testa; poi una serie di quadri su una bancarella, raffiguranti il volto di una donna in età diverse, un volto incredibilmente simile a quello di sua madre. Tutto sembra congiurare per mettere in discussione ogni fondamento della sua vita, ma una via d’uscita lo attende nel posto più imprevedibile: Bussana Vecchia, un paese semidistrutto decenni fa da un terremoto, dove una comunità di artisti ha saputo riportare la bellezza.

 

Recensione

Il fulcro di questa storia è nel titolo: l’inizio di ogni cosa.

 In principio c’era la madre, la donna, la terra, la tempesta dell’animo. In realtà ci sono periodi, nella vita , in cui si vive in un finto stato di quiete e poi, il ritorno del passato , una crepa mai riparata, un input qualsiasi, ed ecco la deflagrazione.

E non ci si riconosce più, perché diventiamo tanti pezzettini tutti diversi tra loro e si fanno cose che non avremmo mai pensato di fare, in un attimo, un altro noi è sbucato da un cunicolo del nostro cuore e dobbiamo cercare una nuova via , una nuova visione , per poter affrontare la nuova vita.

In questi snodi del destino capita che conosciamo veramente noi stessi, complice spesso, un qualcuno un po’ folle , un po’ sopra le righe che ci fa da guida.

Questa è la vita, è un continuo nuovo inizio e lo scrittore ce lo ricorda ad ogni capitolo della storia, introducendolo con un incipit di un grande romanzo, ogni volta uno diverso, perché è l’inizio che conta, il resto viene da sé.

«Così continuiamo a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato.»

Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby

«Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava tremolando sulle scaglie del

mare appena increspato.»

Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston

La città di Sanremo , ogni anno, per una settimana, diventa il centro del mondo : musica, fiori, panorami, mare, monti e Liguria. Il profumo dell’atmosfera italiana e il gossip dello spettacolo ci fanno venire il desiderio di essere lì, nella città dei fiori, seduti nel Teatro Ariston.

E questo libro, che in questa città si svolge,  ha lo stesso effetto del Festival della canzone italiana. Essere lì, vivere quella terra , con il suo sole, i suoi profumi, la sua brezza.

A cura di Marcella Labianca

www.facebook.com/ilmiogattolibero

 

 

 

Luca Ammirati


(Sanremo, 1983) è responsabile interno della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. Ha fatto il suo esordio nella narrativa con Se i pesci guardassero le stelle, tradotto e pubblicato anche in Germania e Austria, presentato in giro per l’Italia riscuotendo il consenso dei lettori e dei librai.

 

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