L’ira di Venere




Recensione di Alberto Amorelli


Autore: Piergiorgio Pulixi

Editore: CentoAutori

Pagine: 329

Genere: noir-noir psicologico

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 
 
 
 
 
 
 

“Quella prigione mi avrebbe seguita e rinchiusa ovunque fossi andata. Quella prigione ero io e le mie illusioni; il mio disperato desiderio di sentirmi amata e corrisposta. Il mio folle bisogno d’amore che mi aveva resa cieca e patetica. Compresi che il freddo provato da Valeria in quello stanzino non era fisico. Non era un gelo che la mia giacca avrebbe potuto scacciare. Nemmeno una coperta avrebbe potuto farlo. Lo capii soltanto in quel momento, sola e in lacrime, nel silenzio della cucina.

Lo compresi perché era lo stesso freddo che sentivo anch’io”

 

 

Già partendo dal titolo di questa corposa raccolta di racconti di Piergiorgio Pulixi si delineano i temi portanti, il corpus comune di tutta l’antologia. Rabbia. Donna.

Pulixi, da sempre bravissimo nel delineare la psicologia femminile, ci regala in ogni pagina di questo libro innumerevoli ritratti di donne. Vittime, carnefici, amanti, prostitute, figlie, madri, mogli, criminali e ufficiali di polizia. L’autore affronta tutti gli aspetti dell’essere donna con la grande classe letteraria che ha dimostrato nel ciclo di Biagio Mazzeo, nel nuovo ciclo dei Canti del Male e in tutte le sue precedenti opere.

Fin da Un amore sporco in Donne a Perdere, passando per l’Appuntamento, l’universo femminile di Pulixi è ricco di figure di donne eroiche e tragiche. E questi venti racconti non si smentiscono. In parte ispirati a fatti di cronaca (per esempio “Il cimitero delle bambole” oppure “L’altra lei”) sondano gli abissi più profondi del sentire umano che non è più definito dal genere sessuale, ma diventa puro e palpitante istinto, volontà e rabbia.

Pulixi compone delle storie dure, disperate, permeate di denuncia sociale e, come sempre più spesso succede, il noir e il thriller valicano il genere e diventano letteratura sociale. A navigare a vista in questa ondata di dolore e disperazione, un personaggio femminile che rappresenta il fil rouge di molti dei racconti della raccolta, il commissario capo Carla Rame, donna forte e determinata ma anche fragile ed erratica come ogni essere umano. Lo scrittore è molto legato alla Rame e, anche quando è solamente tratteggiata con pochi particolari e poche battute, la sua presenza prova a tenerci ancorati ai brandelli della nostra umanità messa costantemente a dura prova dal dolore e dalla rabbia che esonda da ogni singola parola del testo.

Le donne dei racconti sono di diverse età ed estrazione sociale ma quello che hanno in comune è la reazione estrema al dolore, alla voglia di vivere e a quello che la società serve come amaro piatto giornaliero.

Piergiorgio Pulixi riesce a regalarci delle perle di rara bellezza, degli scorci oscuri e disperati dell’animo umano. Una raccolta essenziale per provare a comprenderci meglio e fare un necessario e personale esame di coscienza in una società odierna che non ammette mai i propri errori e che spesso nasconde dietro il sensazionalismo delle tremende realtà che disimpariamo a vedere. In un fiume di media, di disinformazione e di informazione pilotata che ci vuole far scorrere addosso tutto travolgendoci inermi, i racconti di Pulixi sono degli imprescindibili massi in mezzo alla corrente.

 

 

 

 

Piergiorgio Pulixi


Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, Per sempre (Edizioni E/O 2015) e Prima di Dirti Addio (Edizioni E/O 2016). Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, primo libro della serie thriller I canti del male. Nel 2106 vince il premio Serravalle Noir, il premio Garfagnana in Giallo e il premio Vanity Fair per il miglior personaggio femminile dell’anno con la sua Carla Rame. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto, Left, Micromega e Svolgimento e in diverse antologie, tra cui Giochi di Ruolo al Maracanà (Edizioni E/O 2016), Notti Oscure per il progetto I Love Norcia (La Corte Editore 2017). Le ultime sue produzioni sono la raccolta di racconti L’Ira di Venere (Edizioni CentoAutori 2017) e il secondo thriller della serie I Canti del Male, La scelta del Buio (Edizioni E/O 2017) in uscita a fine agosto.I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.