L’isola dei delitti




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Andrew Hart

Editore: Newton Compton

Traduzione: Giulio Silvano

Genere: Thriller

Pagine: 336

Data di pubblicazione: 23 Agosto 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Jan si sveglia nell’oscurità più assoluta e si ritrova incatenata in una cella soffocante. È sola, spaventata, e tenta disperatamente di ricostruire ciò che è successo… Perché si trova lì? Chi può averla fatta prigioniera? Ricorda solo di aver raggiunto i suoi amici a Creta: l’obiettivo era trascorrere una vacanza all’insegna del relax, del mare e del sole, sulla stessa magica isola in cui si erano conosciuti cinque anni prima. Ma Jan ricorda molto bene il senso di inquietudine che ha provato e che non l’ha abbandonata per tutto il viaggio. Il fatto è che ha mentito su molte cose e nessuno dei suoi amici ha idea di chi lei sia veramente. Nemmeno Marcus, con cui ha avuto una relazione. E lei, invece, che cosa sa esattamente di loro? Adesso che la sua vita è in pericolo, non ha più nessuna certezza. E il terrore comincia a impadronirsi di lei quando si rende conto che il suo carceriere, come il leggendario Minotauro di Creta, verrà presto a prenderla. E tutte le bugie torneranno in superficie.

 

 

 

Recensione 

Vagando nel labirinto, non trovando vie di uscita, la loro vita finiva miseramente lì, oppure erano dilaniati dal Minotauro che era, secondo la deginizione di Euripide, una creatura ibrida, una progenie mostruosa, in cui si fondevano due diverse nature, l’uomo e il toro.

Plutarco

 

 

Quando si va in vacanza all’estero è facile incontrare dei connazionali e magari fare amicizia con loro, anche se il primo incontro avviene in un modo curioso. Si può diventare amici o, realmente,poco più che conoscenti visto che si sa poco di ognuno di loro.

Si può anche tornare in vacanza insieme per festeggiare la conoscenza, ma si può anche rischiare di non tornare a casa per non aver prestato maggior attenzione alle persone con le quali si è in vacanza. Hart crea un thriller eccezionale perché fa rimanere con il fiato sospeso e crea un’atmosfera lugubre attorno a una casa sull’isola di Creta in cui accadono strani fenomeni.

Non sono le solite manifestazioni sovrumane, c’è una causa decisamente fisica, umana, che si cela sotto i fatti insoliti che si sviluppano nella casa.

Il potere dei soldi dà alla testa e l’apparenza che si crea attorno a persone che possono permettersi di comprare qualsiasi cosa può deviare la personalità. L’immagine è tutto e non si può rischiare di perderla.

Troppi soldi fanno nascere il disprezzo nei confronti di altre persone meno fortunate e creano capricci che possono solo essere accontentati, alcuni in modi non onesti. Nel piano viene inserita, solo per essere sfruttata, Jan, una bugiarda patologica, invitata sull’isola greca per una riunione tra “amici”.

Lei non può fare a meno di dire bugie, che diventano giganti e che creano il vuoto intorno a lei. La sovrastano, perché derivano da un trauma che non ha ancora superato. Non si tratta di superficialità, ma di menzogne date dal senso di colpa, che trovano una sorta di cura nel buio labirinto mefitico che si trova ad affrontare per riemergere e respirare di nuovo aria pulita. Il labirinto comporta un’analisi interiore che le fa superare i suoi limiti.

Ciò che accade in quella casaha un lato positivo che spinge ad affrontare la realtà e mostra il lato falso di insospettabili persone.

Il romanzo è decisamente adreanalinico e l’autore, con tranquillità, riesce a intrecciare le situazioni tanto da creare altre possibili soluzioni alla conclusione, che non è affatto scontata se si segue la traccia ideata da Hart.

La trama diventa ben delineata alla fine, naturalmente, quando si potranno ricollegare i vari pezzi, quando il filo che unisce la storia verrà svelato e si troverà la via d’uscita dal dedalo del Minotauro. L’attenzione del lettore è al massimo mentre legge avidamente le pagine fino alla conclusione della storia.

Complimenti all’autore per aver ideato degli effetti speciali che possono far pensare al lettore probabili cause, riguardo certe situazioni, che esulano dalla realtà, e per aver usato una scrittura decisamente scorrevole che dà un senso piacevole alla lettura!

 

 

 

Andrew Hart


Andrew Hart è lo pseudonimo con cui si firma il pluripremiato autore bestseller del «New York Times» A.J. Hartley. I suoi sedici romanzi hanno affrontato diversi generi e sono stati tradotti in svariate lingue nel mondo. Ha una cattedra di Studi shakespeariani alla University of North Carolina, a Charlotte.

 

 

A cura di Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it