L’onore e il silenzio




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Giannni Mattencini

Editore: Rizzoli

Genere: noir

Pagine: 280

Anno di pubblicazione:2018

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Il 1924 non è scandito dalle lancette dell’orologio ma dagli sbuffi della locomotiva, che significanoprogresso. Lo sanno bene nella placida Borgodivalle, scossa dal clangore dei colpi sulle traverse d’acciaio e dal ritrovamento, proprio sotto al moderno ponte in ferro, del corpo senza vita dell’ingegnere Alessi. I lavorisi fermano e la cittadina piomba nel caos. Per ripristinare l’ordine e assicurare i colpevoli alla giustizia, è inviato sul posto il brigadiere Maisano, disilluso gregario alle prese con il ruolo dell’indagatore. Lo affiancano nella ricerca della verità il suo tic all’occhio sinistro e l’indolente appuntato Varcone. Mentreantiche ruggini e velenose dicerie serpeggiano ovunque, Maisano sarà costretto al viavailungo linea”, e a spingersi nella fitta boscaglia, sulle colline rifugio di latitanti e donne coriacee, inseguendo la sanguinosapista dell’onore. Anche Gennaro Loiacono, il venerando caposquadra degli operai del cantiere ferroviario, prenderà parte alle indagini, nella speranza che i suoi uomini si tengano lontani dai guai.Gianni Mattenciniriavvolge il nastro del tempo per tessere la trama di un giallo intenso e solenne. In un immaginario sobborgodalle tinte western e dall’atmosfera sospesa, lascia echeggiare le mille voci di un popolo, che da un lontanopassato illuminano le contraddizioni del presente.

 

Recensione

Un tuffo nel passato.

Mattencini ci racconta una storia ambientata nel 1924, dove si respirano i primi passi del progresso e dell’automazione. Sotto al ponte di ferro della ferrovia viene trovato il corpo dell’ingegnere Alessi, cosa ci fa li? Chi voleva la sua morte? Il brigadiere Maisano, preposto al caso, riuscirà a risolvere il caso e a riportare la tranquillità tra gli abitanti di Borgodivalle?

“L’onore e il silenzio” è un libro corale dove oltre al protagonista, il brigadiere Maisano, troviamo Gennaro Loiacono, caposquadra degli operai, l’appuntato Varcone che affiancherà Maisano nella risoluzione del caso e gli abitanti di Borgodivalle molto scossi da questo accadimento. L’Autore riesce a dare voce e personalità a tutti i protagonisti e a creare attorno a loro un mondo ben integrato nel periodo storico.

Ma il vero protagonista di questo romanzo è Borgodivalle, piccolo paese dove vige la regola del silenzio e dove tutto ruota intorno alle sue case e alla sua gente

Borgodivalle, dove si respira un clima tetro e scuro, dove il progresso sfrenato viene considerato artefice del male e questo concetto è messo in evidenza tra le pagine del romanzo. Gli abitanti del paese forse non sono ancora pronti per questo passaggio tecnologico.

“L’onore è il silenzio” è un viaggio nel tempo e nello spazio, un romanzo dove nulla viene lasciato al caso, e dove la voglia di insegnare qualcosa è molto viva tra le pagine.

Una lettura stimolante.

 

 

 

Gianni Mattencini


Gianni Mattencini, magistrato, vive e lavora a Bari. È autore dei romanzi Nel cortile e poco oltre (2013) e I segreti degli altri (2016).