L’ora buca




Recensione di Cristina Bruno


Autore: ​​Valerio Varesi

Editore:Edizioni Frassinelli

Pagine: 336

Genere: narrativa contemporanea

Anno di pubblicazione: 2020 

 

 

 

 

 

Sinossi. Nell’aula professori di una non meglio identificata scuola superiore, con una regolarità dettata dagli orari di docenza e soprattutto dalle anelate ore buche, due insegnanti di scienze si incontrano, chiacchierano del più e del meno e disquisiscono di massimi sistemi sotto lo sguardo benevolo e forse moderatamente onnisciente dell’epicureo bidello Mario. Avendo formazione scientifica, i due uomini non possono evitare di valutare la loro condizione – umana, s’intende – precariamente associata a quella di un pianeta che assomiglia molto a un arancino (con una crosta fragile e un centro incandescente) vagante nell’universo infinito. Per uno dei due, d’ora in poi il Professore, è anche diventato difficile, se non impossibile, rispettare i dettami del programma: gli pare umiliante raccontare e vendere per certezza granitica qualche legge, confutabile per sua stessa natura, a quei ragazzi che di certezze ne hanno pochissime. È così che, per conquistare un posto nel mondo che sia all’altezza delle sue ambizioni, il Professore si imbatte nell’Agenzia. Che dopo una serie di workshop e di test, lo arruola nelle sue fila per una missione molto particolare: distruggere la reputazione di un uomo politico diffondendo fake news. Niente di più facile, e un trampolino di lancio per il Professore. Ma soddisfare le aspettative della inquietante e potentissima Agenzia, non basta. E il patto del Professore prevede un prezzo sempre più alto.

 

Recensione

Un insegnante di fisica delle superiori, il Professore, trascorre amabilmente le ore buche al bar con un collega dal cognome buffo, Pampaluga. I due affrontano argomenti di ogni tipo, parlano di quel che accade in classe, degli studenti, degli altri insegnanti, dell’ausiliario Mario, dell’amore, del mondo e dell’Universo. Le tematiche spaziano dal pettegolezzo spicciolo all’origine del cosmo,all’amore.

Il Professore è chiaramente insoddisfatto della propria vita, nutre altre ambizioni, ben diverse dal piatto insegnamento a ragazzi svogliati e così, per caso o per scelta, viene in contatto con l’Agenzia. Cos’è l’Agenzia? Difficile dirlo. È tutto ed è niente, crea e distrugge, controlla ed è controllata. Il compito del Professore al suo interno è un continuo banco di prova che lo mette nelle condizioni di soddisfare i suoi più profondi desideri di potere.

L’Agenzia gli darà la possibilità di raggiungere l’apice, ma dopo ogni climax è inevitabile la discesa e l’Agenzia, appunto, come sa creare sa anche distruggere.

Il romanzo ha un aspetto multiforme. Si presenta come riflessione esistenziale, narrazione sull’incomunicabilità tanto nel pubblico quanto nel privato, meditazione sull’amore e sul soddisfare i propri bisogni affettivi, dialogo sul potere, il controllo e la macchina del fango. La carne al fuoco è veramente tanta, molteplici i riferimenti letterari, cinematografici e all’attualità. Inevitabile pensare, ad esempio, a Kubrick e al suo “Eyes Wide Shut” nell’inseguimento di Pampaluga e del Professore del loro sogno amoroso nella villa per scambisti dove tutti celano il volto con una maschera. E l’Agenzia che tutte vede e sa è il paradigma di ogni teoria complottista che proclama l’assenza della democrazia ridotta a vuoto involucro, freddo simulacro di un’idea mai pienamente compiuta.

Ogni sentimento, filtrato attraverso il nostro Ego smisurato, diviene irrealizzabile, prima di tutto l’Amore, impossibile da definire e altrettanto impossibile da raggiungere. L’ Altro che cerchiamo per appagare i nostri bisogni affettivi e fisici è solo non un’immagine distorta di noi stessi, un riflesso del nostro nulla interiore che copriamo con una maschera. Maschera che non ci rende più liberi, ma ci soggioga e ci vincola al nostro immaginario aumentando così le distanze tra noi e gli altri.

Oltre all’Amore, Potere e Cosmo sono gli altri due perni attorno a cui ruota tutto il testo. Il Potere è un fine, anzi il fine, e per raggiungerlo ogni mezzo è valido, primo tra tutti quello di screditare l’avversario. La macchina del fango, impietosamente descritta in “Numero Zero” di Eco, qui la ritroviamo ancora più paradossale e machiavellica, gestita da un’organizzazione impalpabile e sfuggente.

Dal microcosmo delle beghe politiche si passa senza soluzione di continuità al macrocosmo dell’Universo, con i suoi misteri e le sue contraddizioni. E così le ore di Fisica del Professore, più simili in realtà a ore di Filosofia, ragguagliano gli studenti sulla fragilità dell’Uomo e delle sue conoscenze facendo vacillare certezze e demolendo luoghi comuni. Le conversazioni scolastiche si amplificano poi a dismisura nelle chiacchiere tra Pampaluga e il Professore assumendo l’aspetto di dialoghi platonici dove i due interlocutori pervengono sempre all’inevitabile condivisa conclusione.

La parabola del Professore trova infine degno epilogo nel realizzarsi delle sue ambizioni che si sublimano nella caduta finale.

Da leggere con calma e attenzione.

   

A cura di Cristina Bruno

http://fabulaeintreccio.blogspot.com/

 

 

 

Valerio Varesi


nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione bolognese del quotidiano La Repubblica. Laureato in filosofia a Bologna con una tesi su Soren Kierkegaard, è autore di quindici romanzi noir con protagonista il commissario Soneri della questura di Parma, interpretato da Luca Barbareschi in 14 puntate televisive della serie “Nebbie e delitti”, andate in onda su Rai2. Autore eclettico, ha scritto anche romanzi storico-politici riuniti nel volume Trilogia di una Repubblica. L’ultimo poliziesco con protagonista il commissario Franco Soneri è Gli invisibili (Frassinelli, 2019), mentre proprio ai primi di ottobre è uscito un noir distopico di forte suggestione, L’ora buca (Frassinelli, 2020). Varesi è tradotto anche in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Olanda, Turchia, Polonia e Romania. Per l’elevata qualità della sua scrittura e la nobiltà del suo sentire sociale ha ottenuto prestigiosiriconoscimenti letterari, i più recenti dei quali sono il francese Prix Violeta negra e la bolognese Targa Volponi. www.valeriovaresi.net

 

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