L’orlo del baratro




A cura dell’autrice Kate Ducci


Autore: Karin Slaughter

Traduttore: Federica Ressi

Editore: Timecrime

Genere: Thriller

Pagine: 500

Anno di pubblicazione: 2015

 

 

 

SINOSSI: Atlanta, 1974. Kate Murphy ricorderà a lungo il suo primo giorno di lavoro al dipartimento di polizia. Un efferato serial killer che sta mietendo vittime tra gli uomini delle forze dell’ordine ha commesso l’ennesimo omicidio. La polizia è assetata di vendetta, la città è sull’orlo della guerriglia urbana. Kate, intenzionata a lasciarsi alle spalle un passato difficile e tormentato, sa che non sarà facile guadagnarsi la fiducia dell’ambiente maschilista e conservatore del dipartimento. Né può aspettarsi che la sua partner, l’agente Maggie Lawson, si dimostri ben disposta nei suoi confronti. Come lei, Maggie è una donna indurita dalla vita, che vede il proprio lavoro come un’occasione di riscatto. Ma quando entrambe vengono escluse dalle indagini sul serial killer, il desiderio di rivalsa che le accomuna le spinge ad avventurarsi nel cuore oscuro della città sulle tracce dell’assassino. La rabbia, il dolore e l’orgoglio daranno loro la forza di andare avanti, e saranno disposte a giocarsi il tutto per tutto pur di assicurare il killer alla giustizia.

 

 

RECENSIONE :

Lo stile di Karin Slaughter è inconfondibile e non delude mai, con un linguaggio coraggioso, diretto, potente e la capacità di descrivere i fatti ed esprimere un concetto senza inutili giri di parole.

Il tema delle difficoltà a cui va incontro una donna per inserirsi in un ambiente maschile e ostile è centrale, nei romanzi della Slaughter, e in questo caso riesce a essere attuale anche se la storia è ambientata nei primi anni Settanta. Le cose sono cambiate, la legge tutela maggiormente le donne e riconosce loro il diritto di svolgere lavori maschili ottenendo uguali riconoscimenti.

Tuttavia, il romanzo ha un respiro più ampio, a ricordarci che alcuni ostacoli sono stati superati solo da un punto di vista legale, ma non pratico, che una donna deve continuare a faticare e sgomitare per dimostrare di valere quanto un uomo, e sempre dovrà farlo.

Ma l’autrice si spinge oltre, fino ad affrontare il tema delicato delle ferite profonde e non visibili che hanno colpito l’animo di chi è sopravvissuto ai campi di concentramento, a una violenza, o ha affrontato la guerra riuscendo a tornare a casa vivo.

Tutti i protagonisti del romanzo hanno un passato che non gli ha lasciato addosso segni evidenti, ma che emerge in ogni loro gesto o scelta di vita. Così, impariamo a conoscerli con continui salti temporali che non disturbano e aiutano a fare chiarezza, partendo dal loro presente per andare a ritroso, arrivando al luogo da cui sono partiti, al momento in cui sono stati costretti a dare un indirizzo preciso alle proprie esistenze.

Con la capacità che le è propria, la Slaughter riesce a trattare tematiche audaci e dolorose, senza nulla togliere alla tensione di un ottimo thriller.

 

Karin Slaughter su THRILLERNORD

 

Karin Slaughter è una scrittrice americana nota nel genere crime internazionale. Fra i suoi thriller, è nota la serie che ha come protagonista Will Trent, inaugurata con il best seller L’ombra della verità (Timecrime, 2012) e di cui Tre giorni per morire rappresenta il secondo volume. È stata insignita per quattro volte del prestigioso Crimezone Thriller Award. Vive e lavora ad Atlanta.

A cura di Kate Ducci (Radix)

Kate Ducci (Radix) è autrice dei thriller “Le conseguenze” “Le apparenze” e “Le identità” e dell’antologia “La verità è una bugia”, una raccolta di quattro racconti di generi che spaziano dal thriller al fantastico.