L’ospite crudele




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Rebecca Fleet

Traduttore : Federica Garlaschelli

Genere: Thriller

Pagine: 320

Editore: Longanesi

Anno pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Quando Caroline riceve la proposta di partecipare a uno scambio-case tra il suo appartamento di Leeds e una villetta in un bel quartiere residenziale nei sobborghi di Londra, accetta senza riserve. Non la preoccupa affatto l’idea di lasciare che uno sconosciuto entri in casa sua: per lei è più importante allontanarsi per un po’ da tutto e tutti, compreso il figlio piccolo, e compiere quell’ultimo tentativo di salvare il proprio matrimonio con Francis. Ma le cose non vanno come si aspettava. E non soltanto perché tutti i problemi che sperava di lasciarsi dietro in realtà la inseguono… C’è qualcosa di strano, di inquietante in quella casa. C’è una vicina che all’inizio sembra amichevole ma presto si rivela fin troppo curiosa e ossessiva. E dentro quell’abitazione che dovrebbe esserle sconosciuta compaiono poco a poco segnali precisi che terrorizzano Caroline. I fiori in bagno, la musica che proviene dallo stereo, la fotografia appesa in corridoio… Potranno sembrare innocui a chiunque altro, ma non a Caroline. Perché parlano di lei, del suo passato e di un segreto tragico e fatale che soltanto lei dovrebbe conoscere. Quando capisce di essere caduta suo malgrado in una trappola e di non poterne parlare con nessuno per paura di perdere tutto ciò che ha e per cui lotta, c’è una domanda che la assilla. Chi è davvero lo sconosciuto con cui ha fatto lo scambio? Chi c’è in quel momento dentro casa sua?

 

 

Recensione

” È spaventoso pensare a quanto siano fragili le certezze, alla facilità con cui possono sgretolarsi”

Questa citazione è il leit motiv di tutto il romanzo. Partiamo dal presupposto che si tratta di un thriller Psicologico ( la P maiuscola non è un errore di battitura) e aggiungiamo anche il fatto che vivremo nella perenne incertezza.

Tapina me che, ad un certo punto della storia, ero talmente sicura di essere arrivata a una conclusione che, alla fine del capitolo, sono rimasta basita. Caroline e Francis sono una coppia in crisi e come tale, ad ognuno spettano le proprie colpe.

Caroline ha dalla sua una relazione extraconiugale e Francis, psicoterapeuta che, paradossalmente o forse non troppo, abusa di psicofarmaci.

Con queste basi non può che nascere una rottura che cercheranno di risanare dedicando del tempo a loro come coppia, lasciando il figlio Eddie dalla nonna e partecipando a un house swap che altro non è che uno scambio di case.

Ad un passo da Londra, Caroline e Francis cercano di lasciarsi alle spalle tutti i drammi, confidando nel perdono reciproco.

La casa in cui andranno a vivere per una settimana è asettica e impersonale ma nasconde segreti, indizi che porteranno Caroline a sospettare che qualcuno conosca il suo orribile segreto.

Una fuga dal passato, dalle responsabilità, da tragedie troppo grandi per la coscienza dei protagonisti.

L’ospite crudele serve su un piatto diversi ingredienti e mentre leggi sei convinto di conoscere la ricetta,di aver capito i meccanismi perché sai tutto, hai un quadro completo…di niente!

Perché verrà fuori qualcosa di agghiacciante e Caroline vorrà scappare ancora e dovrà capire chi realmente ha preso possesso della sua casa.

Grande atmosfera, bella scrittura, scorrevole e affascinante e una storia che lascia l’amaro in bocca, soprattutto nel finale.

 Si può sempre ricominciare ma se non si pagano mai i propri errori, quando il destino presenta il conto, rischiamo di rimanere con due stracci addosso.

 

 

 

 

Rebecca Fleet


Rebecca Fleet ha studiato a Oxford e lavora nel marketing. Vive a Londra. L’ospite crudele è il suo romanzo d’esordio.

 

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