L’uomo che inseguiva…






l'uomo che inseguiva la sua ombra david lagercrantz

L’uomo che inseguiva la sua ombra: Millennium 5

(Recensione di Mariasilvia Iovine)


 

 

Autore: David Lagercrantz

Traduttore: Laura Cangemi e Katia De Marco

Collana: Marsilio farfalle

Editore: Marsilio

Pagine: 495

Anno Pubblicazione: 2017

 

 

Per molti, la Millennium Trilogy si è conclusa con La regina dei castelli di carta.

Chiamato a scriverne il seguito, David Lagercrantz si è trovato ad affrontare un compito quasi impossibile: confrontarsi con Stieg Larsson, raccogliere l’eredità di due personaggi iconici come Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander.

L’uomo che inseguiva la sua ombra è il quinto capitolo della serie, il secondo scritto da Lagercrantz dopo Quello che non uccide: il libro ne è la diretta continuazione, con Lisbeth condannata a un breve periodo di carcere.

Nella prigione di massima sicurezza di Flodberga, Lisbeth conosce Faria Kazi, timida ragazza del Bangladesh perseguitata dalla feroce Beatrice “Benito” Andersson: da qui ha inizio una serie di eventi che la porteranno a svelare alcuni segreti del suo passato.

Al suo fianco, Mikael Blomkvist, ma anche altri amici e alleati come Holger Palmgren, Erika Berger, Annika Giannini: ancora una volta, la ragazza decide di collaborare con loro in nome della verità e della giustizia, animata dalla bruciante forza del drago che Lisbeth ha inciso sulla pelle.

Come sempre, una narrazione complessa, nella quale le vicende personali di Lisbeth si intrecciano con segreti scottanti e complotti di livello internazionale.

Come già sottolineato, il limite (se così possiamo definirlo) di David Lagercrantz è proprio il doversi rapportare a un gigante come Larsson: confrontarlo con il creatore della Millennium Trilogy è sbagliato, ma inevitabile.

Forse percependo proprio il peso di questo progetto, Lagercrantz preferisce non osare “troppo”, rifugiandosi in una storia sì coinvolgente, ma, di fatto, avara di colpi di scena: tutt’altro che banale, ma priva di quel quid che rende un romanzo un capolavoro.

Tuttavia, L’uomo che inseguiva la sua ombra mantiene una struttura solida ed emozionante, complice lo stile dell’autore. In particolare, è da segnalare come David Lagercrantz preferisca, in alcuni momenti, un approccio più “filosofico”, in un’attraente armonia con i momenti di azione.

Elegante la parte dedicata alla musica, fondamentale per una delle diramazioni dell’indagine di Lisbeth e Mikael: in questo contesto, impossibile non notare l’omaggio all’italiano Paolo Maurensig e al suo indimenticabile Canone inverso.

 

DAVID LAGERCRANTZ su THRILLERNORD

Se sei un lettore appassionato, visita:   I gatti di Ulthar

SPECIALE MILLENNIUM