L’uomo della nebbia






(Recensione di Mariasilvia Iovine )


 

Autore: Stefano Di Marino

Editore: dbooks.it

Genere: thriller

Pagine: 574

Anno pubblicazione: 2017

 

 

Stati Uniti, anni Venti: una società in fermento, caotica, nella quale serpeggiano oscure tradizioni e sanguinose leggende di secoli passati.

La scalata al potere del gangster Mr. Big è sostenuta dalla magia del Grande Serpente, inafferrabile negromante deciso a dominare il mondo.

Per farlo però deve mettere le mani sul Libro del Mistero, un volume leggendario che racchiude il segreto per la resurrezione degli Antichi Dèi.

Contro di lui si schierano Abigail Russell, agente dell’FBI, Shan-ton, il Drago dagli Occhi di Diamante, e soprattutto Fogman, l’Uomo della Nebbia, l’ispettore tornato dalla morte.

In questo mistery, Di Marino rivisita i grandi classici della letteratura di genere, ma, al di là dei numerosi riferimenti che il lettore attento saprà riconoscere, ci regala una storia originale, avventurosa, nel suo stile cinematografico.

Tra le pagine, si intuisce la profonda conoscenza della cultura orientale e delle arti marziali da parte dell’autore.

Romanzo tra le mille sfumature del pulp, L’uomo della nebbia intrattiene, diverte, ma sussurra anche un avvertimento: “la Via del Male è lastricata delle ossa degli sciocchi”.

 

 

 

Stefano Di Marino è nato a Milano nel 1961. Dopo la laurea in Giurisprudenza, nel 1989 entra a far parte di Urania, per poi lavorare come traduttore, autore e sceneggiatore di fumetti. Dopo aver rivestito il ruolo di consulente per la Longanesi (2002-2007), ha iniziato a lavorare per la Mondadori con la collana Il Giallo Mondadori Presenta. Sia con il suo vero nome, sia sotto vari pseudonimi (Stephen Gunn, Xavier LeNormand…), ha scritto un impressionante numero di romanzi, racconti, saggi, articoli, oltre a curare moltissime traduzioni: tra le opere di Di Marino, impossibile non ricordare il personaggio di Chance Renard, “il Professionista”, una delle colonne portanti di Segretissimo.

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