Maccheroni connection

(recensione di Emanuele Bavetti)




Autore: Roberto Mingoia
Editore: Imprimatur
Pagine: 144
Genere: Poliziesco
Anno pubblicazione: 2017


Ogghiularu, un paese immaginario della Sicilia, è il luogo idilliaco per eccellenza, ma è anche il posto dove la criminalità e il male sembrano aver preso il sopravvento su ogni forma di bene. Camorra, mafia russa e l'immancabile Cosa nostra, rappresentata dalla potente famiglia dei Cammareri, si dividono il potere turbandone l'ancestrale tranquillità.

Un delinquentello qualunque da poco uscito di prigione, Francesco Spina, nel tentativo di scampare all'inseguimento di alcuni spietati gangster a cui ha pestato i piedi, prenderà il posto del maresciallo Luca Pappalardo, appena arrivato in paese per fare regnare la disciplina ma morto fortuitamente in una rissa da bar.

Sarà lui a dover fare rispettare l'ordine, in un susseguirsi di colpi di scena degni dei migliori film di genere gangster.


Un romanzo fresco e ricco di colpi di scena, il primo, dopo poche pagine, quando Francesco Spina trova l’occasione di cambiare vita prendendo il posto del maresciallo Luca Pappalardo che avrebbe dovuto prendere servizio nel paese, inventato, di Ogghiularu, che tradotto significa “venditore d’aglio”.

Il detto dice: l’occasione fa l’uomo ladro; in questo caso è tutto il contrario e Spina/Pappalardo si trova a far rispettare la legge sempre con più convinzione e attaccamento alla divisa.

Ma il passato ritorna, in più occasioni deve sporcarsi le mani per tenere nascosta la sua vera identità, così come torna la voglia dell’adrenalina e dell’illegalità con rapine e omicidi che si susseguono con ritmo cinematografico. Uomo d’azione quando era dall’altra parte della barricata non si tira certo indietro per farsi rispettare come Carabiniere nella nuova veste.

Azione e amore si intrecciano, Francesco/Luca è un uomo che non si tira indietro nemmeno quando si tratta di donne, e le donne cadono ai suoi piedi. E’ un susseguirsi di azioni: tra Mafia, Camorra e i Russi che vogliono farsi strada per accaparrarsi il comando del piccolo paese siciliano.

I personaggi sono tutti ben presentati e non sfigurerebbero nemmeno sul piccolo schermo, da Elvis Cammareri alla figlia Giuseppina che fila con il russo Oleg Petrov, figlio del magnate della Vodka Petrov, al duo Ignazio e Lello e la bella Concetta: tanto bella quanto fredda davanti agli omicidi e alla morte.

È un romanzo ben calibrato, che si legge passando da una pagina all’altra quasi senza accorgersene per arrivare poi alla fine, non scontata, in un turbinio di eventi.

Bevanda consigliata: un vino rosso siciliano, forte.



L'AUTORE - Roberto Mingoia classe 1978, laureato in Scienze Politiche all'Università di Cagliari, imprenditore, scrittore, poeta, illustratore di libri per bambini. Ha al suo attivo tre libri con protagonista il Commissario Casu.






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