Magari domani resto

(recensione di Fiorella Carta)




Autore: Lorenzo Marone
Editrice: Feltrinelli
Pagine: 343
Genere: Narrativa
Anno: 2017


Questo libro mi ha trovata, mi ha trascinata, mi ha confusa, fatta sorridere ed emozionata fino alle lacrime.

La protagonista ha dentro di sé tutte le battaglie che una persona affronta ogni giorno, nel suo intimo e contro gli altri. E proprio come spiega lei, la nostra vita è un gomitolo, si aggroviglia quando meno ce lo aspettiamo, ma nello stesso modo in cui si ingarbuglia riusciamo sempre a trovarne il bandolo, a farci stupire ancora dalla vita, che graffia, lascia cicatrici e disillude ma ci fa sorridere, ridere e ritrovare la fiducia nel prossimo nel momento in cui tutto sembra fermarsi a una routine, un accontentarsi flemmatico dello scorrere degli eventi.

Lorenzo Marone riesce a condensare in queste pagine una girandola di sensazioni forti, rinchiuse nel Quartiere spagnolo di Napoli, in una guerriera del quotidiano di nome Luce Di Notte. Le anime come le sue sono capaci di raccontare la vita con un tono scanzonato, sferzando la tua sensibilità con riflessioni profonde appena volti pagina.

La vita ti forma, ti trasforma e ti porta ad accantonare la speranza nell'angolo più remoto del cuore, tra i sogni da realizzare. Vai avanti per inerzia, fino a quando le persone giuste riescono a tirar fuori dal buio tutti i sentimenti che per timore sono rimasti indietro, in un passato che prima o poi dovremmo tutti perdonare.



L'AUTORE - Lorenzo Marone nasce a Napoli, dove tutt'ora vive con la moglie Flavia e un bassotto di nome Greta. Laureato in Giurisprudenza, esercita l'avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un'intima attività di scrittore. Un giorno smette di fare l'avvocato, si trova un lavoro come impiegato in un'azienda privata e comincia a spedire i suoi racconti. Suoi sono i libri Daria (La gru, 2012), Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia (Tullio Pironti, 2013), La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) e Magari domani resto (2017).





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