Malanottata




( A cura di Giorgia Usai)


Autore: Giuseppe Di Piazza

Editore: HarperCollins Italia

Genere: Giallo

Anno edizione: 2018

Pagine: 283 p., Brossura

 

 

 

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984.

In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini.

Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba.

Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore.

Ma è un delitto passionale oppure di mafia?

Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.

 

 

LA MUSICA

 
No, oggi non sono qui per parlarvi dei tanti motivi per cui ho apprezzato questo giallo tutto italiano edito da HarperCollins Italia. Per ora mi devo limitare ad uno solo: la musica.

Non temete, verrà anche il momento in cui nella recensione tesserò le lodi dell’autore e della bella storia che racconta, ma adesso lasciatevi cullare dalle note della playlist che noi di Thriller Nord vi abbiamo preparato.

 

 

Concedetemi un po’ del vostro tempo e poi sarete liberi di dedicarvi alla musica e alla lettura di “Malanottata”.

So già che, come me, resterete affascinati dal fatto che nel libro di Giuseppe Di Piazza la musica è una presenza costante nelle vite dei personaggi.

Impossibile non essere colpiti da questa particolarità!

Per Leo, il protagonista, la musica è evasione e ha valenza catartica, mentre per Veruska, la vittima, rappresenta la libertà e la rinascita.

Ma al di là del significato che può assumere, la musica è una fedele compagna per entrambi, un rifugio sicuro dai pensieri e dalle preoccupazioni.

E ha un valore anche la scelta delle canzoni che compaiono qua e là tra le pagine: sono tutti pezzi che hanno fatto la storia, dal ballabile Tuca Tuca a Sunday Bloody Sunday, da Because the night a Wish you were here.

Che meraviglia!

Il viaggio musicale che affrontiamo con “Malanottata” è un vero piacere, sia per i più giovani, che per i nostalgici che il 1984 lo hanno vissuto pienamente e vogliono tornare con la memoria a quelli che ora sono soltanto dei ricordi sbiaditi.

A cura di Giorgia Usai

sognandodietroailibri.blogspot.it

 

 



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