Margine di fuoco




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: John Smolens

Traduzione: Seba Pezzani

Editore: Mattioli 1885

Genere: Thriller 

Pagine: 260

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Margine di fuoco racconta la storia dell’estate in cui Hannah e Martin tentano di ricostruire la loro vita. Si incontrano per caso, si innamorano, e decidono di restaurare una vecchia casa sul lago. Le cose si complicano quando Sean Colbyritorna in città dopo essere stato congedato dal servizio militare. Hannah è la sua ex fidanzata e la tensione cresce giorno dopo giorno. Scritto in una prosa ricca e piena di grazia, questo romanzo carico di suspense è allo stesso tempo un’emozionante storia d’amore, vendetta e rinascita, a cui fa da sfondo la bellezza incontaminata di uno dei grandi mari interni d’America, il Lago Superiore.

 

Recensione

Margine di fuoco” ci racconta la rinascita e la voglia di ricominciare e i protagonisti Hannah e Martin sono l’emblema di  questo messaggio.

Una piccola eredità ricevuta da Martin permette alla coppia di comprare una casa sul lago e farlo diventare il loro nidod’amore.

Tutto sembra essere perfetto e idilliaco, fino a quando Sean Colby viene congedato e torna in città. Sean era l’ex fidanzato di Hannah, e vedendo l’amore e il rapporto che è nato tra Hannah e Martin dentro di sè avverte un forte odio e tanta voglia di vendetta.

La vendetta sarà la spinta di Sean per rovinare la vita alla coppia.

John Smolens ci regala un romanzo non banale e molto profondo, i rapporti intimi sono costruiti con maestria e senza quella dose di scontatezza che si potrebbe immaginare.

La provincia americana è la cooprotagonista del romanzo, Smolens ci prende per mano e ci porta in un viaggio tra un’America non convenzionale, quella delle piccole città e dei suoi abitanti, dove ogni piccolo agglomerate urbano diventa una famiglia.

Un romanzo che ci porta a viaggiare e a vivere delle forti emozioni: si tratta di un viaggio senza ritorno nell’animo umano e nei rapporti tra le persone.

I personaggi sono costruiti in maniera superba senza lasciare nulla al caso e facendoli crescere giorno dopo giorno e pagina dopo pagina. La quotidianità è la forza che rende i personaggi vivi e reali.

Un libro assolutamente da leggere! Ottima la traduzione di Seba Pezzani.

 

 

John Smolens


John Smolens insegna alla Northern Michigan University dal 1996. Ha pubblicato nove romanzi e una raccolta di racconti (My One and Only Bomb Shelter). È stato nominato per il premio Pulitzer e il National Book Award e il Detroit Free Press ha selezionato Margine di fuoco come miglior libro dell’anno..

 

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