Medaglia al valore




(Recensione di Antonia Del Sambro)


Autore: Andy McNab

Traduttore: I. Ragazzi, S. Tettamanti

Editore: Longanesi

Pagine: 338

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

SINOSSI: Dalle colline dell’Afghanistan alle campagne inglesi e dal Galles al sud della Spagna, Nick Stone, conoscitore delle Forze Armate e collaboratore delle stesse dovrà risolvere una serie di omicidi che vedono alla base segreti internazionali che potrebbero ribaltare l’ordine mondiale e scardinare le difese di molti paesi. Un romanzo tanto adrenalinico quanto emozionale che stupirà il lettore al di là di ogni sua aspettativa.

 

 

Medaglia al valore, il thriller sulle Forze Armate più letto del momento.

Che Andy McNab, tra l’altro pseudonimo che l’autore vero usa per motivi di sicurezza personale, sia un grande conoscitore del mondo che descrive e delle dinamiche che i suoi protagonisti si ritrovano a vivere e affrontare è palese leggendo tutti i suoi lavori e che ci metta anche del talento suo per far diventare i suoi romanzi dei best seller mondiali assoluti è anch’essa cosa nota dato che Medaglia al valore (Longanesi, 2018) al momento è il thriller più letto nelle classifiche mondiali.

Dalle perniciose colline afgane alle basi del Reggimento inglese e dal Galles alla Spagna, l’ultima fatica letteraria di Andy McNab non delude dalla prima all’ultima pagina dando vita a un thriller di tensione emotiva e di azione “sul campo” difficilmente riscontrabile in altri lavori del genere.

Meravigliosa la costruzione del personaggio principale, Nick Stone, conoscitore delle Forze Speciali, impiegato sul campo in molteplici azioni, sposato con una russa con la quale ha un bambino, che ha lasciato entrambi a Mosca per tenerli al sicuro, oltre a essere un vero “eroe” è anche un tipo simpatico che ignora chi sia sul serio Brad Pitt, se ne infischia del gossip e del glamour e che usa un linguaggio da manuale di uomini di azione che non si perdono in chiacchiere futili, protocolli di buone maniere e circollocuzioni dotte. Una scelta linguistica e stilistica autoriale perfetta per portare concretamente il lettore in quanto viene narrato tenendolo perennemente con il fiato sospeso.

La narrazione del romanzo si apre con una azione sulle colline afgane per poi spostarsi, con un salto temporale, presso la Killing House del Reggimento dove un giovane soldato viene colpito alla testa in un’azione che sarebbe dovuto essere segreta.

A far luce sull’accaduto viene chiamato Nick Stone, che inizia immediatamente le proprie indagini fino a che, a meno di quarantotto ore, un nuovo omicidio sposta ancora la sua attenzione e lo lancia sotto il fuoco nemico. Nel tentativo di scoprire la verità Stone si ritroverà prima nel Galles e poi a Sud della Spagna sulle tracce di un pericoloso e abilissimo assassino disposto a qualsiasi cosa pur di proteggere un segreto capace di cambiare l’ordine mondiale e di annientare quelle istituzioni che Nick Stone ha protetto per tutta la vita.

Un thriller ad alta tensione che regala al lettore anche pagine intense di emozioni reali come l’amore, l’amicizia e il senso del dovere e che finisce col gettare una diversa luce sul mondo dei militari in missione.
 

 

Andy McNab


Pseudonimo dietro il quale l’autore si nasconde per motivi di sicurezza, è entrato nel SAS nel 1984 e da allora ha partecipato a operazioni in ogni parte del mondo, fino al 1993, quando ha cominciato a scrivere, dapprima raccontando le sue esperienze di soldato in Pattuglia Bravo Two Zero Azione immediata, poi dedicandosi alla narrativa di azione. Con Controllo a distanza, suo primo romanzo e grande successo internazionale, ha regalato agli appassionati del genere un nuovo eroe: Nick Stone.

 



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