Mississipi blood






(Recensione di Katia Fortunato)


Autore: Greg Iles
Editore: Piemme
Traduzione: E. Cantoni, R. Salerno
Pagine: 792
Genere: Thriller
Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

 

Avvocato bianco nel profondo Sud degli Stati Uniti, Penn Cage è fin troppo conosciuto a Natchez, Mississippi. Soprattutto adesso che il processo per omicidio nei confronti di suo padre, rispettato e onorato medico della città per quarant’anni, sta per cominciare.

Molte cose sono cambiate nella vita di Penn da quando il padre è stato accusato di aver assassinato l’infermiera di colore Viola Turner. Ma chi era davvero il padre di Penn? Con l’aiuto di una famosa scrittrice venuta a Natchez proprio per scrivere del processo, Serenity Butler, l’avvocato condurrà la sua, personalissima, indagine. E non avrà paura, questa volta, di guardare in faccia il passato della propria famiglia, e del Sud stesso, e di sporcarsi del sangue che vi troverà.

Mississippi blood è l’epica conclusione di una trilogia che lascia senza fiato per la forza narrativa e la potenza simbolica.

Una saga i cui volumi hanno il passo del legal thriller e al tempo stesso raccontano una storia più grande, che parla di padri e figli, bianchi e neri, violenza e onore, e in cui si specchia un intero paese.

Quell’America che, oggi come ieri, si affanna a cercare le stesse elusive risposte. Come ha scritto Stephen King, «un’opera straordinaria».

Dopo aver ripercorso un pezzo di storia americana tra la segregazione razziale (primo libro), l’omicidio di JFK (secondo libro) e qualche reminiscenza della guerra di Corea, finalmente in questo libro scopriamo la verità:chi ha ucciso Viola? Ehhhhhh… Chi accidenti l’ha ammazzata ‘sta povera donna?

Leggetevi la trilogia, per un totale di circa 2000 pagine (pagina più, pagina meno), e poi ne parliamo.

Già, perché è vero che Iles ti dice chi è l’assassino, ma non è che io ne sia poi così tanto convinta eh!

Secondo me, fra qualche libro ci ritroveremo a parlarne, tanto, Penn Cage non è solo il protagonista di questa trilogia, ma anche degli ultimi libri di Iles, quindi…

Il libro è molto interessante, anche se a livello “storico” ho preferito i primi due, ma questo mi ha emozionato fino alle lacrime. Ed è inutile dire che è adrenalina pura. Colpi di scena a gogo che ti fanno venire la tachicardia ogni due per tre pagine.

Ho letteralmente divorato “Mississippi blood” e, a volte, mi sono anche resa conto che non me lo stavo davvero godendo. Però come si fa a non andare come un treno?

Non solo per la curiosità, dato che aspettavo questo romanzo da un anno, ma anche perché Iles non ti permette proprio di staccarti dal libro, ti inchioda alle pagine e poi sta a te trovare la forza per chiuderlo.

Io ve lo consiglio assolutamente e, per quanto mi riguarda, lo rileggerò sicuramente, a partire dal primo.

 

Greg Iles è un autore americano. Nato nel 1960, è cresciuto a Natchez, Mississippi, dove vive tuttora e dove ha ambientato molti dei suoi romanzi. Appassionato di musica, suona con i Rock Bottom Remainders: una band formata da soli scrittori, tra cui Scott Turow e Stephen King. I suoi thriller sono bestseller tradotti in più di venti paesi. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Piemme. Nel 2015 è uscito L’affare Cage, definito da Ken Follett «il miglior thriller degli ultimi anni», seguito nel 2016 da L’albero delle ossa e nel 2017 da Mississippi blood, libro conclusivo della trilogia.