Nero di maggio




Recensione di Elsa Flacco


Autore: Leonardo Gori

Editore: Tea

Genere: thriller storico

Pagine: 301

Anno di pubblicazione: 2000 (prima edizione Narrativa Tea settembre 2018)

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Firenze, 9 maggio 1938. Adolf Hitler e Benito Mussolini visitano la città, di ritorno dagli incontri di Roma. Firenze li accoglie con un tripudio che non verrà più riservato ad alcun capo di Stato. Ma all’inquietante corteo in nero si aggiunge la tragedia: pochi giorni prima dell’arrivo dei due dittatori sulle rive dell’Arno, viene ritrovata strangolata una prostituta minorenne. Un caso ordinario, a prima vista; eppure gli esponenti fiorentini del Regime iniziano a tremare. Il capitano del carabinieri Bruno Arcieri dà inizio a un’inchiesta labirintica, paziente, testarda. Colpo di scena dopo colpo di scena, muovendosi sullo sfondo di una città in subbuglio per la visita del Duce e del Fuhrer, Arcieri insegue le tracce di un assassino spietato, di un efferato disegno criminale, di una verità inconfessabile.

 

 

Recensione

L’editrice TEA ripropone nella collana Narrativa, e per la prima volta in E-book, il thriller di Leonardo Gori pubblicato per la prima volta nel 2000 da Hobby & Work.

Bisogna dire innanzitutto che in quasi vent’anni non ha perso mordente, rivelandosi sempre molto attuale soprattutto nella resa dell’atmosfera opprimente che deriva da un consenso granitico quanto acritico verso le roboanti autorità di turno, capaci di portare al delirio folle oceaniche e dissennate.

Paradossalmente, quando si riesce a infondere in una trama collocata in un passato più o meno vicino un significato e un valore che vanno al di là degli eventi storici che fanno da sfondo, una narrazione storica riesce a essere più attuale delle storie contemporanee.

È il caso di Nero di maggio, il primo romanzo di Leonardo Gori e il primo con protagonista il capitano dei Reali Carabinieri Bruno Arcieri, personaggio solido e strutturato già in questa sua prima apparizione, alle prese con un presunto caso di squallida cronaca nera che si rivela, passo dopo passo, inserito in un intrigo politico-criminale di vaste proporzioni e insospettabili collusioni e collisioni.

Il capitano Arcieri, caparbio e rigoroso, si trova catapultato in una sordida rete di complicità e rivalità, che rischia di avvilupparlo irrimediabilmente. Ma una insospettata capacità di adattamento e mimetizzazione, in parte a lui stesso sconosciuta, gli permetterà di penetrare nei meccanismi di un potere spietato quanto corrotto, incapace di neutralizzare gli inconfessabili impulsi liberati dal delirio di onnipotenza di alcuni.

E così, passo dopo passo, anche attraverso un’indagine parallela su fatti di sangue vecchi di diciassette anni, propri dei tempi dello squadrismo emergente, Arcieri giungerà alla soluzione dell’enigma, in un crescendo spasmodico di tensione che coinvolgerà la ragazza amata, figura tenue eppure memorabile nella sua fragile risolutezza, il misterioso inquietante Gerarca, capace di affascinare perfino il pragmatico capitano, e vari individui dei livelli alti e del sottobosco fascista, a comporre una galleria di tipi umani che affollano, ieri come oggi, i corridoi del potere.

Un romanzo ben congegnato, di avvincente lettura, sostenuto da una ricerca storica accurata; affresco palpitante di un momento cruciale del nostro Novecento e riuscito esordio di un nuovo interessante protagonista, di cui si è invogliati a conoscerne i successivi sviluppi.
​In appendice, Farfalle di maggio, un racconto di analoga ambientazione spazio-temporale, di struggente semplicità e tenerezza.

 

 

 

Leonardo Gori (Scheda Autore)


Leonardo Gori: Farmacista, per molti anni si è interessato al fumetto e al disegno animato sia come studioso che come collezionista. Nel 2000 ha esordito nel giallo con il romanzo Nero di maggio, in cui compare la figura del capitano dei carabinieri Bruno Arcieri, soldato, agente segreto e investigatore, che tornerà in molti suoi romanzi. Il romanzo L’angelo del fango, pubblicato nel 2005 ha vinto successivamente due prestigiosi premi letterari italiani: il Premio Scerbanenco e il Premio Fedeli.