Niente tranne il nome






niente tranne il nome di andrea maggi

(Recensione di Dario Brunetti)


 

Autore: Andrea Maggi

Editore: Garzanti

Pagine: 245

Genere : Giallo

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

In un ruscello vicino ad un casolare di campagna viene ritrovato un cadavere, il corpo appartiene a Mauro Rosso, il bidello dell’istituto Galileo Galilei di Pordenone.

L’ultima persona ad averlo incontrato è il professore Fulvio Romoli che la sera precedente è stato suo compagno di sbronza in un bar.

Fulvio Romoli è un uomo con un divorzio alle spalle che gli ha lasciato delle cicatrici e che per dimenticare affoga i suoi tormenti nell’alcol, fuma e, quando può, dipinge.

L’omicidio del bidello ha però rotto gli equilibri dell’istituto scolastico Galileo Galilei e Fulvio Romoli si getta a capofitto nelle indagini cercando di collaborare con la polizia e di dare un aiuto al commissario D’Avanzo.

Inoltre proprio al professore, il bidello la sera prima della morte aveva rivelato che stava per diventare ricco e che si accingeva a guadagnare un’ingente somma di denaro.

Si spiega dunque così il suo omicidio?

 


 

Niente tranne il nome è un giallo gradevole che ha la capacità di scavare a fondo nei segreti della provincia friulana.

Una trama sagace con degli intrecci da tenere d’occhio che appassionano il lettore.

Maggi ambienta il romanzo nel mondo della scuola descrivendo alla perfezione un ambiente a lui familiare dato che è un professore.

Inoltre riesce ad affrontare una tematica molto attuale come quella del bullismo.

Un racconto malinconico in cui il protagonista, in cerca di riscatto, dovrà trovare un equilibro fra il suo ruolo di insegnante ed educatore e quello di acerbo investigatore che insegue le verità inconfessabili racchiuse tra mura scolastiche.

 

 

 

Andrea Maggi insegna lettere a Pordenone ed è famoso in tutta Italia come il professore di italiano e latino del docu-reality di Raidue Il Collegio. Per la casa editrice Garzanti ha pubblicato due gialli storici, Morte all’acropoli con il quale ha vinto il Premio Massarosa nel 2015 e Il sigillo di Polidoro grazie al quale si è affermato in Spagna e in America Latina.