Noli me tangere




(recensione di Isabella)


 

 

Autore: Andrea Camilleri
Editore: Mondadori
Pagine: 107
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

Laura, giovane, bella, desiderata e apprezzata, ha sposato un uomo più grande di Lei, affermato scrittore, senza però recidere perfettamente le cose del passato: tra i due il rapporto non è poi così malvagio, ma Lei ha mantenuto alcune linee di condotta che già aveva adottato ai tempi di gioventù.. nulla da dire, dato che il marito è a conoscenza – senza dettagli! – di alcune situazioni, se non che all’improvviso Laura sparisce.

Il marito, visibilmente preoccupato, avverte le Forze dell’Ordine ed il commissario Maurizi si fa carico dell’indagine: scopriremo così tantissime cose su Laura, sin dall’età della giovinezza con cui stringe amicizia indelebile con Giulia, piuttosto che al suo corso di laurea in Arte e, quindi, alla sua tesi sul Beato Angelico e a quel dibattito tanto discusso del Noli Me Tangere; alle sue amicizie, alle sue storie, alle relazioni, alle passioni e via dicendo…

Il quadro non sarà semplice da districare, ma il commissario potrà seguire un percorso molto delicato e particolare, che agli occhi della gente si rivela pericoloso, intricato, misterioso.. ritroveremo la macchina di Laura giù da un dirupo, i suoi documenti lasciati in mare.. sarà viva? O sarà mica stata rapita?

Abituata male, nel leggere il Maestro solo per le avventure del Commissario Montalbano, scopro un Andrea Camilleri capace di comunicare in maniera straordinaria: il libro è qualcosa di molto delicato e intimo al tempo stesso, con un qualcosa che si nota praticamente subito… tutto il romanzo è fatto con il discorso diretto. E’ tutto dialogo. Tra i vari personaggi, intervallato di tanto in tanto da alcune lettere, utili allo svolgersi delle indagini. Dialogo, puro e disinvolto, utile a racimolare gli indizi e talmente strutturato bene che il lettore riesce a capire ogni frammento della narrazione.
Le descrizioni non esistono, la narrazione nemmeno a dire il vero, eppure si sposa tutto perfettamente bene, come solo un genio della narrativa è capace di fare!

Il Beato Angelico è la chiave dell’intero romanzo, si comprenderà infatti, grazie alle analisi che effettua il commissario Maurizi, ogni passaggio della vicenda così da comprendere per bene tutto l’evolversi del caso: non è un semplice poliziesco, è qualcosa di più riflessivo, di più profondo, di diverso, capace di colpire e di fare un certo riuscito effetto!

 

Andrea Camilleri  su THRILLERNORD
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