Non è tempo di morire




(recensione di Daniela Di Pierro)


 

 

Autore: Leonardo Gori
Editore: Tea
Pagine: 275
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

Bruno Arcieri, ex colonnello dei Carabinieri e spia in disarmo, vive a Firenze con la sua fidanzata francese Marie e dirige una trattoria con dei ragazzi di una comune.
Sono i giorni successivi alla strage di piazza Fontana a Milano ed è proprio per questa tragedia e per fare un favore ad una sua vecchia amica, che Arcieri si troverà a dover lasciare per qualche giorno Firenze e dirigersi a Milano.
Perché c’è una ragazza, Nicoletta Arnai, che è convinta che suo padre non sia rimasto coinvolto nell’esplosione della bomba di piazza Fontana come dicono gli inquirenti.
Lei è sicura di aver ricevuto una telefonata dal padre pochi minuti dopo l’attentato e vuole a tutti i costi sapere che fine abbia fatto, nonostante la madre e la nonna siano convinte della sua morte.
Anche Arcieri è convinto della morte di Antonio Arnai ma, per convincere anche la ragazza, decide di partire. Però, oltre alle indagini sulla presunta morte dell’imprenditore, si ritrova a fare i conti anche con un’altra vicenda: quella di Angela, ragazza della comune che lavora in trattoria, accusata di furto e che il maresciallo Guerra, amico di Arcieri, chiede di portare a Milano per proteggerla e nasconderla fino a che non saranno chiari i capi d’accusa.
Perché anche qui c’è più di quel che sembra.
Arriva così a Milano ed inizia ad indagare sull’imprenditore.
Parlando con una coppia di amici scopre molte cose che ignorava sia sul passato che sul presente di Arnai.
Sembra quindi che Nicoletta avesse ragione: suo padre è ancora vivo.
Ma ancora non gli è chiaro il quadro.
Contemporaneamente si ritrova a lottare con Angela, scoprendo che la ragazza è in crisi di astinenza per uso di oppiacei, non riesce a comunicare con lei e la perde anche di vista per una fuga improvvisa.
Ma è tornando a Firenze che finalmente tutti i pezzi del puzzle tornano al loro posto. Ed è negli ultimi capitoli che si scoprirà che fine ha fatto Antonio Arnai e che si concluderà anche la vicenda di Angela.


Leonardo Gori ci regala una narrazione scorrevole che però pecca di dispersione.
Avrei preferito che la storia fosse concentrata sul caso che sembrerebbe essere la colonna portante del libro invece che intrecciarlo con un altro caso che ha ben poco del thriller che ci si aspetterebbe.
Inoltre, durante la narrazione, si fa riferimento a dei documenti ad alto rischio che aprirebbero delle falle nel sistema per quanto riguarda la strage di piazza Fontana.
Punto che non è stato approfondito lasciando aperta la possibilità di un altro libro con l’ex colonnello Arcieri.
Nonostante questa piccola pecca il libro è ben scritto e la storia è abbastanza avvincente.
Inoltre gli ultimi capitoli ci regalano dei bellissimi colpi di scena che lasceranno il lettore assolutamente esterrefatto.

 

 

L’AUTORE – Leonardo Gori vive a Firenze. È autore del ciclo dei romanzi di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto senior citizen negli anni Sessanta del Novecento. Il primo romanzo della serie è Nero di maggio, ambientato a Firenze nel 1938, cui sono seguiti Il passaggio, La finale, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Musica nera, Lo specchio nero, Il fiore d’oro (questi ultimi due scritti con Franco Cardini), Il ritorno del colonnello Arcieri (2015) e Non è tempo di morire (2016). La serie è in corso di edizione in TEA. È anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato).

 

 

 

 

 

 

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