Nottuario




(Recensione di Leonardo Di Lascia)


Autore: Thomas Ligotti

Casa editrice: Il saggiatore

Genere: thriller/ horror

Pagine: 301

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Sinossi

C’è un ragazzo infetto dei suoi sogni, che finisce tra le grinfie di una strega, come nella migliore tradizione dei fratelli Grimm. E quale strana creatura fatta di stracci si trascina sul pavimento di una casa disabitata, anelando alla libertà? E poi: innominabili, abominevoli culti sotterranei, che cospirano per disfare il tessuto della realtà; notti buie, notti di Halloween illuminate solo dal ghigno mefistofelico delle zucche intagliate da mani rinsecchite; corpi che tornano dalla tomba, corpi umiliati e violati, corpi alieni che gravitano nelle profondità violacee dell’universo. Orrori senza volto, libri proibiti, ossa parlanti: la danza macabra che anima le pagine di questo diario notturno – forse l’opera più perturbante del maestro contemporaneo del terrore – non conosce pace.

Consumato manipolatore di ombre, Thomas Ligotti proietta i suoi incubi sullo sfondo macilento di un’America che non conosce più il tepore rassicurante del sogno; un’America fosca e deserta, punteggiata di città fantasma e edifici cadenti, bui seminterrati, voli di scale che sembrano non portare a nulla, labirinti di cemento e mattoni e cavi elettrici dove si consuma la dannazione dell’uomo moderno: l’ignaro colpevole di un’oscura violazione che ha per sempre sancito la sua condanna a un’esistenza insensata, come insensati sembrano essere – seguendo la rivoluzionaria intuizione di H.P. Lovecraft – i meccanismi che governano l’universo.

Non c’è eliso che aspetti il lettore fuori dal limbo in questi racconti che della weird fiction rappresentano un vertice: caduti, ceduti, crollati i confini che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, il sogno dall’incubo, l’immaginazione febbrile dalla realtà anodina, non si dà salvezza per i protagonisti di Thomas Ligotti, costretti ad agitarsi senza sosta in un carnevale di specchi deformanti, ciascuno incapace di restituire immagini veritiere. Persino il linguaggio deve arrendersi di fronte all’indicibile cospirazione intessuta contro la razza umana da un cosmo indifferente non perché spietato ma perché insensibile. Solo rimane, come postremo esorcismo di cui queste pagine sono testimonianza inappellabile, un canto notturno, flebile dapprima e infine furente, levato contro il vuoto.

 

Recensione

I racconti son sempre difficili da commentare, ma il Nottuario di Thomas Ligotti è un caso a parte.

Dopo Poe e Lovercraft c’è Thomas Ligotti, un autore che racconta l’horror in una maniera raffinata, e in qualche modo anche didattica, e riesce a catapultare il lettore in un’atmosfera cupa e macabra, in cui si respira un clima di paura e di surreale.

Vorrei soffermarmi sul racconto intitolato Medusa, dove un filosofo ci racconta la sua vita.

In una intervista fatta all’autore, egli dice:

“Medusa non ha niente a che vedere con la figura mitologica che conosciamo bene; rappresenta invece tutto ciò che di orribile c’è nella vita.”.

È un racconto che racchiude molteplici significati e che colpisce per le metafore che contiene.

Nottuario è un libro assolutamente da leggere, anche da coloro che non amano il genere horror, perché è sorprendente e lascia nel lettore una sensazione di arricchimento.

Consigliato!

 

Thomas Ligotti (1953),vincitore di tre Bram Stoker Award, è considerato uno dei più significativi e immaginifici scrittori della sua generazione. Il Saggiatore ha pubblicato Teatro grottesco (2015) e La cospirazione contro la razza umana (2016).