Nucleus




Recensione di Sara Ferri


Autore: Rory Clements

Traduzione: Marzia Vradini Scusa

Editore: La Corte Editore

Collana: Millenium

Genere: thriller storico

Pagine: 416

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

Sinossi. 1939. La seconda guerra mondiale sta per esplodere e Tom Wilde sta rientrando dall’America dove ha incontrato il presidente Roosevelt, che gli ha affidato un compito del tutto inaspettato. Il professore deve infatti sfruttare la sua amicizia con il fisico Geoff Lancing, per tenere d’occhio gli scienziati del Cavendish, il laboratorio dove menti geniali stanno lavorando alla scoperta che potrebbe cambiare le sorti del mondo intero e da cui sembrano dipendere gli esiti dell’imminente guerra: la fissione nucleare. Appena tornato a Cambridge, si ritroverà anche a dover ospitare un famoso fisico fuggito dal campo di concentramento di Dachau e scoprirà che Lydia, la sua fidanzata, si è recata a Berlino per una pericolosa missione: la ricerca di un ragazzino scomparso durante uno dei Kindertransport organizzati per permettere a bambini ebrei di fuggire dalla Germania in Gran Bretagna e riuscire così a salvarsi. Quando uno dei migliori cervelli del Cavendish viene assassinato, il professor Tom Wilde viene coinvolto in un intrigo da cui non sembra esserci scampo. Mentre anche l’IRA mette sotto assedio l’Inghilterra, Tom Wilde dovrà scoprire di chi potersi fidare in una cospirazione che va da Cambridge a Berlino e dagli Stati Uniti all’Irlanda.
Riuscirà a scoprire la verità prima che sia troppo tardi?

 

Recensione

Mai un libro è stato più attuale, mai come in questo periodo!

Sono trascorsi solo pochi giorni dal 27 gennaio, giorno della memoria. Per chi, come me, non ha mai sentito l’assordante fischio delle bombe lanciate dagli aerei, per chi non ha mai sofferto la fame, seconda sola al terrore della morte, che si respirava in quel periodo, libri come questo possono essere d’aiuto a comprendere ciò che si provava in quegli anni.

Le parole di mio nonno, tuttavia, sono ben vivide in me, mentre, in una delle sue sedute serali, mi racconta dei giorni in cui, con i suoi amici, sfuggiva al controllo dei genitori per giocare nei campi, ben sapendo però il rischio che correva. Sentivano il rumore dei motori degli aerei a chilometri di distanza e ogni volta, quando li sentivano arrivare, correvano a rifugiarsi, il più delle volte nei canali di scolo ai lati dei campi, coltivati.

Mio nonno ricorda perfettamente il profumo delle sardine appese nel granaio, quelle che la mia bisnonna metteva ad essiccare. Lui sapeva di non poterle mangiare, pena una punizione esemplare. Poteva solo raschiarne la superficie sul pane secco… era un pasto raro e prelibato, che profumava di mare.

E se ora sorrido nel ripensare a questi racconti, in realtà provo una sensazione di disagio. Disagio per l’odio che si respirava in quegli anni. Odio nei confronti dei nostri simili, odio scaturito dalla mente di un unico folle.

In Nucleus la storia narrata è la storia dell’uomo. Siamo alle soglie della seconda guerra mondiale. La corsa agli armamenti è l’obiettivo delle più grandi potenze mondiali. Quella che sta per avere luogo sembra essere la ripetizione dell’ultimo atto di un’opera teatrale dai risvolti tragici.

Un gioco sadico in cui nessuno è al sicuro, proprio come recita la frase di copertina.

L’autore costruisce un thriller intricato e mai scontato in cui ogni personaggio gioca un ruolo fondamentale, non solo nella risoluzione della vicenda narrata, ma questa volta, anche nella storia mondiale. Al centro della vicenda, una scoperta eclatante, quanto pericolosa. Inutile tediarvi con la spiegazione del processo fisico e chimico che sta alla base di questa scoperta. Per chi è appassionato di queste due materie, come la sottoscritta, i concetti alla base della scissione nucleare sono stati una delle più grandi scoperte dell’ultimo secolo.

Ma a volte, anzi spesso, scoperte scientifiche come questa, nelle mani di persone che pongono gli interessi economici davanti alle esigenze della popolazione, diventano armi di distruzione mondiale.

Rory Clements continua il percorso iniziato in Corpus che vede protagonista sempre Tom Wilde, stimato professore, che avrà il compito di sventare, questa volta, una minaccia mondiale. Nucleus è un thriller storico a tutti gli effetti che non manca di colpi di scena, in cui la narrazione scorre veloce verso un finale splendido. Un thriller che non ha nulla da invidiare a quelli dei più blasonati Robert Harris o Clancy, o James Rollins.

Nonostante la trama fitta di eventi e di personaggi, Clements riesce sempre a districarsi in maniera sopraffina senza mai tralasciare nulla al caso. Peccando di ignoranza, in riferimento a questo periodo storico in cui, grazie a Dio, non ero ancora nata, a volte ho avuto difficoltà a comprendere i complessi meccanismi di incastro tra spionaggio, eserciti alleati e interessi politici, ma Clements, merita tutta la mia ammirazione per aver costruito un thriller complesso e intricato, quanto bellissimo, che ha apportato nella mia mente un po’ di cultura sulla seconda guerra mondiale.

 

A cura di  Sara Ferri

 

 

Rory Clements (Scheda Autore)


Autore inglese, dopo una carriera da giornalista che lo ha visto collaborare con testate nazionali come il Daily Mail e l’Evening Standard, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura. Fin da subito, i suoi romanzi sono diventati dei bestseller in Gran Bretagna, dove sono stati selezionati tra i migliori thriller dalle principali catene di librerie. Un successo di pubblico e critica che si è ripetuto anche all’estero: i suoi libri infatti sono pubblicati in dieci Paesi. Accostato a grandi autori come Robert Harris e John Le Carré, in Italia ha già pubblicato con Piemme il thriller Il persecutore e con La Corte Editore Corpus, il primo romanzo della serie che vede protagonista Tom Wilde.