Ogni giorno ha il suo male




(Recensione di Simona Sireus)


 

 

Autore: Antonio Fusco
Editore: Giunti
Pagine: 256
Genere: Noir
Anno Pubblicazione: 2014

 

 

 

Ambientato in Toscana, della quale l’autore ci regala apprezzabili descrizioni paesaggistiche, il protagonista del romanzo è il commissario dell’immaginaria provincia di Valdenza, Tommaso Casabona. Un personaggio assolutamente credibile che non vuole apparire come l’uomo forte o il poliziotto integerrimo ma si presenta con tutte le debolezze e i problemi, sia famigliari che di lavoro, dell’uomo comune.
Egli non risparmia il proprio tempo e le proprie energie quando si tratta di dedicarsi al lavoro, mettendo a repentaglio anche la vita privata e i propri affetti, ma presenta un equilibrio perfetto nel rapporto coi suoi collaboratori con i quali è tanto generoso quanto esigente.

Casabona si trova ad indagare, al fianco della collega inviata da Roma, Cristina Belisario, su una serie di omicidi apparentemente differenti tra loro ma che, invece, risulteranno compiuti dalla stessa persona.
Per questo motivo le indagini si orientano sulla ricerca di un serial killer.
Il tutto inizia col ritrovamento, in un appartamento, del cadavere di una donna di cui la polizia non riesce inizialmente a risalire all’identità; seguiranno altri omicidi e tutti presentano una misteriosa coincidenza poichè nella ricostruzione della dinamica manca sempre un elemento: l’identità della vittima, l’azione compiuta, il luogo dell’omicidio, il mezzo utilizzato, il movente, il modo e il tempo (in pratica le risposte alle domande: chi, che cosa, dove, con quali mezzi, perché, in che modo, quando). Nel tentativo di incastrare le tessere del puzzle, le indagini si trasformano in una vera e propria sfida tra Casabona e il killer.

La struttura del romanzo si presenta con un prologo e sei parti di cui le prime cinque sono definite “piccoli torti” ed ognuna di essere è presentata da una citazione che le fa da supporto. Col proseguire della lettura si comprende la necessità dell’autore di utilizzare questa modalità che lo aiuta a non lasciare niente al caso poiché le stesse citazioni sono parte integrante della vicenda e tutti i personaggi trovano una propria collocazione, anche quando sembravano inizialmente presentati a supporto del protagonista, soprattutto quelli famigliari.

Uno stile scorrevole, semplice ed essenziale accompagna lo sviluppo delle indagini e la trama è ben costruita, intrigante e curata nei dettagli. Il ritmo è serrato e costante, senza cedimenti ma anche senza situazioni eclatanti o adrenaliniche. Nonostante ciò il romanzo ha il grande pregio di tenere incollato il lettore alle pagine rivelando tutta l’abilità dell’autore posta in questo romanzo d’esordio.
L’esperienza diretta di Fusco, capo della squadra mobile di Pistoia, traspare tra le righe e sicuramente ha dato spunto nella descrizione del caso e della vita e organizzazione della squadra investigativa mettendo in rilievo non solo il duro lavoro e il prodigarsi delle forze dell’ordine durante le indagini ma anche le superficialità a volte, purtroppo, inevitabili.

Il tutto fa sì che il romanzo si presenti solido e a Fusco riconosciamo il grande pregio di aver confezionato una storia complicata facendola apparire semplice.

 

Antonio Fusco  su THRILLERNORD

Antonio Fusco è nato a Napoli nel 1964, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Dal 2000 si occupa di indagini di polizia giudiziaria in Toscana. Ogni giorno ha il suo male, suo romanzo di esordio, è stato accolto da un grande successo di pubblico e di critica, ottenendo il Premio Scrittore Toscano (Menzione speciale gialli e noir) e il Premio Garfagnana in Giallo 2014.