Le Recensioni della Redazione. Ohio




Recensioni della redazione

(Fiorella Carta, Sabrina De Bastiani, Leonardo Di Lascia e Giusy Ranzini)


Autore: Stephen Markley

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Genere: Thriller

Pagine: 544

Anno Pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Bill Ashcraft è un attivista disilluso con una passione per l’alcol, le droghe e la tendenza a mettersi nei guai. Stacey Moore, una dottoranda che ha imparato da poco ad accettare la propria omosessualità. Dan Eaton, un reduce dell’Iraq segnato nel corpo e nella mente. E Tina Ross è una ex cheerleader la cui bellezza nasconde un passato difficile. Hanno frequentato lo stesso liceo, si sono sfiorati alle feste e incrociati alle partite di football. Ma quello che li accomuna davvero è l’aver perso qualcosa, o qualcuno. Muovendosi in maniera suggestiva tra passato e presente, tra i giorni dell’adolescenza saturi di promesse e l’età adulta, Il volume alterna i punti di vista di questi quattro, memorabili, personaggi. Li segue, passo passo, mentre si aggirano in una città stremata dalla depressione e ferita dalla guerra, rivivono vecchi rimpianti, scoprono tradimenti che bruciano ancora e portano alla luce segreti da tempo sepolti.

 

Recensioni

Difficile dire dove finisca questa storia o come sia cominciata, perché una delle cose che alla fine imparerete è che il concetto di linearità non esiste. Esiste solo questo sogno collettivo scatenato, incasinato, incendiario in cui nasciamo, viaggiamo e moriamo tutti”
Markley è al suo primo romanzo, non lo direste leggendo le sue parole che scorrono come fiume in piena. È un poeta che racconta il fallimento, che gioca con le parole per ferire.
È pura narrativa americana che sfocia in thriller senza saltare il ponte, senza sembrare sconclusionata, perché racconta la vita che non appartiene a nessun genere letterario.
Ogni parte è dedicata a un protagonista, parte che confluisce poi con le altre perché tutti tornano a casa, ognuno per i propri conti da saldare, ognuno in cerca della luce in fondo al tunnel che sembra non arrivare mai.
Una lettura difficile e ammaliante, ti trascina con sé anche quando sei immerso nel quotidiano, talmente è forte il suo impatto. 
E se ne andarono, creature infinitesime, calcando la superficie del tempo, cercando invano di esprimere i sogni dei secoli, che nascono e vagano per i cieli solitari”

Fiorella Carta

 

 

New Canaan gli ricordava una rivista quando la butti nel fuoco e le pagine si anneriscono un attimo prima di essere vinte dalle fiamme.

Ohio è un romanzo che viaggia impattando. Almeno io ne ho vissuto la lettura così, per gradi, per step, forse perché affrontare una storia talmente densa di abissi, arranchi e svolte umane avesse bisogno di essere assimilata lasciandola rilasciare i suoi contenuti lentamente.

Paradossale, quasi, perché a tutti gli effetti Ohio è un’iniezione intracardiaca, i capitoli, i diversi punti di vista, gli sviluppi inevitabili ma al contempo sorprendenti, sono adrenalina.

E quantunque ecco che il primo impatto me lo hanno  dato la qualità e lo stile della scrittura di Markley (un plauso alla traduzione efficacissima e davvero notevole di Cristiana Mennella). Frasi ispide, spezzate come se mancasse il fiato, si intuisce una forte carica di slang, una mimesi fortissima dell’autore verso i suoi personaggi fallati, che non potrebbero avere altra voce che quella data loro per esprimersi.

Il secondo direct punch mi è arrivato dalla caratterizzazione dell’ambiente, del luogo. Trascinata per i capelli, sbattuta su un treno merci, mi sono ritrovata in una parte di America che non ho mai visitato personalmente, che conosco per fiction, ma che davvero raramente come in queste pagine mi è parsa così lontana da cliché, così, drammaticamente anche, real.

Il terzo jab , last but not least, le spirali della storia, tutte a convergere verso un’idea di ritorno. Quanti passi hanno fatto i protagonisti. Quante deviazioni, quanti turning point, per tornare al punto di partenza. Uguali? Diversi?

Di sicuro questa lettura è un frontale con un tir, dal quale ci si rialza, ammaccati, ma  con la consapevolezza di aver letto un grande libro.

New Canaan gli ricordava una rivista quando la butti nel fuoco e le pagine si anneriscono un attimo prima di essere vinte dalle fiamme.

Sabrina De Bastiani

 

 

 

Ohio è il primo romanzo di Stephen Markley, una partenza con il botto!
E’ la storia di 4 amici che si ritrovano in estate dopo anni nella loro vecchia città e si raccontano la propria vita. Markley con la sua scrittura catapulta anche il lettore tra i quattro personaggi e lo lascia li ad ascoltare le vicende.
Un libro nero, non solo per la bellissima copertina, ma anche per le storie che i protagonisti raccontano.
Un viaggio negli Stati Uniti quelli veri, dove la gente lotta per i propri diritti e per andare avanti, per sbarcare il lunario. Markley ci regala un romanzo che racconta la storia americana attraverso gli occhi di 4 amici.
A proposito di Ohio ho letto diverse recensioni, e tutte contrastanti tra loro, si passa dal “grande romanzo americano” al fallimento totale, come in tutte le cose gli eccessi vanno presi con le molle.
Ohio è un romanzo importante, che non rientra tra le Big stories of Usa ma che si posiziona lì,  un gradino leggermente sotto.

Leonardo Di Lascia

 

 

Il debutto di Markley è un bellissimo romanzo tentacolare che esplora le conseguenze della Grande Recessione. Il romanzo è costruito in modo complesso, con una scrittura splendida e infuocata .

L’autore, fa un’approfondita analisi dei problemi che consumano la cintura della ruggine americana contemporanea, esplorando temi come la disoccupazione, la dipendenza, il terrorismo, la sessualità, la religione e il sesso.

Un cast nutrito di personaggi principali e secondari, una serie di eventi interconnessi che non si uniscono fino alla scioccante conclusione.

Ohio non è solo un notevole romanzo d’esordio, è un capolavoro selvaggio, arrabbiato e devastante.

Un’istantanea illuminante della nostra era attuale, mascherata da thriller contorto, piena di spirito mordente e pathos sconvolgente .

Markley provoca intenzionalmente i suoi lettori , sfidandoli a confrontarsi e a meditare su temi  “scomodi”.

Questa sfida si rivelerà, impegnativa, ma il lettore che avrà la temerarietà di lasciarsi assorbire da questa lettura, verrà premiato.

Giusy Ranzini

 

 

Stephen Markley


Stephen Markely si è diplomato all’Iowa Writer’s Workshop. Questo è il suo primo romanzo.

 

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