Orient




(Recensione di Leonardo Di Lascia)


Autore: Christopher Bollen

Traduttrice: Daniela Guglielmino

Editore: Bollati Boringhieri

Genere: thriller

Pagine: 688

Anno edizione: 2018

 
 
 

Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l’isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un «drifter», un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all’altro.

Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina.

Mills, con l’aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c’è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo.

Con la Bollati Boringhieri difficilmente si sbaglia, dato il suo catalogo ricco di titoli di spessore.
“Orient” è uno di questi, un libro in cui narrazione e visionarietà si mescolano in maniera perfetta alle atmosfere tipiche del thriller.

A renderlo ancora più interessante, contribuiscono le descrizioni di Orient, un’oasi di pace e tranquillità, un luogo per tanto ( forse troppo) tempo abitato sempre dalle stesse persone.

In un clima del genere, come può venire accolto un nuovo arrivato, un “esterno”?

E se questo nuovo personaggio è un vagabondo, ex tossicodipendente?

E, ancora, cosa penserà la comunità dato che dal momento in cui lui si trasferisce ad Orient ha inizio una serie di omicidi?

Alla risoluzione del caso si giungerà solo dopo numerosi colpi di scena, ma ciò che rende questo thriller diverso dagli altri, sono i temi di attualità che vengono trattati da Christopher Bollen e che motivano il lettore ad approfondire la lettura per comprendere meglio alcune dinamiche statunitensi, non sempre trattate da altri colleghi d’oltreoceano.

I personaggi, a partire dal protagonista Mills, sono ben descritti e caratterizzati da una profondità che si percepisce pagina dopo pagina. Inoltre si intuisce che dietro alla descrizione degli abitanti di Orient si cela una profonda conoscenza della località da parte dell’autore.

Viene poi trattato con grande maestria il tema degli esperimenti genetici, argomento ultimamente accantonato dall’informazione, per non si sa quale motivo, e che, invece, Bollen, romanzandolo, riesce ad affrontare in maniera per nulla scontata.

Davvero una bella lettura per la quale non ci si può esimere dal fare i complimenti alla casa editrice che ha deciso di portare questo libro in Italia!

 
 

Christopher Bollen


Christopher Bollen è collaboratore della rivista «Interview». Autore di Lightning People (2012) e The Destroyers (2017), i suoi testi sono apparsi su «GQ», «The New York Times», «Believer» e «Artforum». Vive a New York.