Ossa rotte, terra bruciata






ossa rotte terra bruciata mark hardie

(recensione di Leonardo Di Lascia )


Autore: Mark Hardie
Traduttore: A. Liva, S. Tettamanti
Editore: SEM
Anno edizione: 2017
Pagine: 315 p., Rilegato

 

Il corpo carbonizzato di un poliziotto – sottoposto a inchiesta all’interno del dipartimento – viene trovato nella sua auto, sul litorale di Southend, nell’Essex. Una ragazza fragile, abbandonata anche dai servizi sociali, cerca di scoprire la verità sulla morte improvvisa della sua migliore amica. Il sergente Frank Pearson e l’agente Cat Russell della squadra di polizia investigativa dell’Essex hanno l’incarico di risolvere il mistero che circonda la morte del loro collega, ma subiscono la forte pressione di chi non vuole danneggiare la reputazione del dipartimento. Una drammatica serie di eventi getta una luce completamente nuova su entrambi i casi, e la soluzione sembra sempre più lontana. I due omicidi sono collegati? Quanto devono rivelare ai loro capi Pearson e Russell man mano che emergono gli oscuri segreti che il dipartimento vuole tenere sepolti?


L’avvincente esordio di Mark Hardie regala agli appassionati di thriller una nuova brillante coppia di detective, tessendo insieme due storie ricche di suspense per giungere a un finale davvero inaspettato.

Quando ci si trova davanti ad un thriller, sarebbe giusto andare al di là del libro e fare una ricerca sull’autore e sul motivo per il quale lui si orienti su un determinato tipo di thriller piuttosto che su un altro.

Per “Ossa rotte, terra bruciata” scoprire tali informazioni è stato indispensabile. Mentre lo stavo leggendo, ad un quarto del libro, ho avuto la necessità di capire chi era Mark Hardie. Una volta letta la biografia, mi è stato tutto più chiaro e logico.

Dato che l’autore è cieco, arricchisce la narrazione con delle descrizioni super precise e attente, come se volesse che ai lettori rimanessero impresse nella mente le scene da lui raccontate, senza il bisogno di usare troppo l’immaginazione.

I personaggi son delineati e caratterizzati in modo molto realistico e funzionale alla trama.

Le due storie parallele che vengono descritte nel thriller sono ben congeniate e ben intersecate tra di loro.

Il finale, è proprio un colpo da maestro!

Il libro merita di essere letto solo per come è stata pensata la conclusione, perché raramente si leggono dei thriller con un finale così a sorpresa e al cardiopalma!

Davvero una delle più belle sorprese del 2017!

 

Mark Hardie si dedica a tempo pieno alla crime story dal 2002, da quando ha perso completamente la vista. Ossa rotte, terra bruciata è il suo primo romanzo.