Ossigeno




Recensione di Sabrina De Bastiani


Autore: Sacha Naspini

Editore: E/O

Collana: Dal mondo

Genere: narrativa

Pagine: p. 211

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Sacha Naspini porta aria nuova nel romanzo italiano: un soffio di mistero e poesia. Dopo il successo delle Case del malcontento l’autore offre ai lettori nuove emozioni, nuovi brividi, nuove sorprese e nuovi turbamenti.

«Naspini gestisce un’idea brillante con l’entusiasmo del narratore puro, ed è un’idea che ammalia, annichilisce e confonde» – Sergio Pent, Tuttolibri La Stampa

«Con questo romanzo potentissimo, Sacha Naspini si riconferma una delle voci più interessanti e originali del panorama letterario italiano contemporaneo.» – Illibraio.it

Il punto non è che mio padre è mio padre. Il punto è che sono suo figlio.

Laura scompare nel nulla il 12 agosto del ’99, a otto anni. Viene ritrovata in un container il 6 ottobre del 2013. Adesso di anni ne ha ventidue. Luca sta cenando con suo padre, i carabinieri irrompono, portano via l’uomo. Le accuse mosse nei confronti dello stimato professor Carlo Maria Balestri sono gravissime: dietro la facciata di un antropologo di fama si nasconde il Male. Suo figlio non può che assistere alla scena, impotente. Cosa succede se un giorno scopri che la persona che ti ha generato è un mostro? Ossigeno è la storia di ciò che resta. La cattura del maniaco non è la fine di un incubo: segna l’inizio di nuove vite. L’esperimento perverso del professor Balestri continua: non imprigiona più delle bambine in una scatola di ferro, ci sono altre gabbie con le quali in molti devono confrontarsi. Per esempio quella genetica, del sangue, da cui Luca non ha via d’uscita. E com’è parlare a una figlia sopravvissuta a quattordici anni di reclusione? Laura sorride, si comporta come una ragazza normale. Ma a volte è colta da una sorta di raptus: dopo essersi persa nella città entra in un bar qualsiasi e si chiude in bagno. Se può, resta lì anche per un’ora. È il suo modo per riprendere fiato e poi tornare all’aperto, in apnea. Qualcuno è lì, la sta seguendo e lei lo sa. La domanda che continua a risuonare è questa: chi ha rinchiuso chi?

 

 

 

Recensione

Può un romanzo che è del tutto altro da te, dalle tue esperienze, dalla tua vita farti esclamare sta succedendo, sta succedendo a me, adesso, ora, qui?

Può un romanzo dove tutto è claustro, dove pareti fatte di giorni, di mattoni, di acciaio, letteralmente ti si stringono addosso, ti schiacciano, ti serrano, darti la misura dello sconfinato, l’apertura del profondo e farsi peana su qualsivoglia barriera?

Può un romanzo suggestionare e riportare alle fondamenta etiche ed emotive de “La promessa” di Dürrenmatt senza esserne imitazione, senza ricalchi ne’ assonanze seppure casuali?

Può un romanzo impedirti di interromperne la lettura e poi farti salire l’urgenza di scriverne alle 3 del mattino pur se non hai scadenze, pur se non soffri di insonnia, pur se tra poche ore sai di dover essere in piedi, efficiente nella tua giornata, nel tuo lavoro?

Può un romanzo farti ritrovare una persona (e te stesso) nel momento esatto e nel luogo preciso in cui più la perdi?

Può un romanzo intitolarsi “Ossigeno” se quello che fa attraverso ogni parola , frase, punto, è di togliertelo il respiro. Di bruciarlo, letteralmente, quell’ossigeno che evoca o invoca fin da subito?

Sì. Può.

Se l’autore è Sacha Naspini.

 

 

 

Sacha Naspini


Sacha Naspini è nato a Grosseto nel 1976. Collabora come editor e art director con diverse realtà editoriali. È autore di numerosi racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo L’ingrato (2006), I sassi (2007), I Cariolanti (2009), Noir Désir. Nè vincitori nè vinti (Perdisa Pop, 2010), Le nostre assenze (2012), Il gran diavolo (2014). Con I Cariolanti, in particolare, si è rivelato una delle migliori voci della narrativa italiana di oggi. Le nostre assenze, invece, è un racconto degli avvenimenti che hanno coinvolto tre generazioni di una famiglia toscana. Le case del malcontento (2018), romanzo potentissimo, è un’epopea rurale e incredibile storia d’amore. Scrive anche per il cinema. Il suo sito web è www.sachanaspini.com. Al Pisa Book Festival presenta il suo ultimo libro, Ossigeno.

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