Ostaggi




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Laurent Scalese

Editore: Leone Editore

Traduttore: Giaccone G.

Genere: Thriller

Pagine: 288

Anno di pubblicazione:2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Quando il corpo di un giovane sudanese viene ritrovato con alcuni colpi di arma da fuoco e poi trafugato, la coppia di poliziotti Melanie Legac e Joseph Schneider crede di avere a che fare con una storia di droga. Durante le indagini Melanie viene rapita proprio dagli uomini che hanno ucciso il giovane, scoprendo così che si tratta di un gruppo di accaniti neonazisti che organizzano cacce all’uomo con i profughi. La poliziotta riesce a fermare il capo della banda e catturarlo ma, quando l’uomo viene ucciso misteriosamente prima che possa parlare troppo, i protagonisti capiscono che c’è sotto qualcosa di più della follia xenofoba. Ad un passo dalla verità anche Joseph viene rapito e preso in ostaggio da un biologo che sta sperimentando un siero in grado di cambiare la vita dell’intera umanità.

 

 

 

Recensione

La coppia di poliziotti Melanie Legac e Joseph Schneider si trova ad affrontare un caso molto complicato. Il cadavere di un sudanese viene ritrovato dopo che era scomparso dall’obitorio.

La droga! Non può che essere un caso di droga. Una banda di neonazisti dietro questa caccia all’uomo. Melanie dopo che è stata rapita dalla band stessa, riesce a sgominarla e ad incastrare il capo. Il caso sembra sembra chiuso!

Il libro è crudo, di quelli che piacciono a me. Incipit veramente di forte impatto.

Una giornata come tante, l’uomo esce di casa come sempre, prende la sua auto come sempre e investe una persona.

Scalese ci regala un thriller attuale: tra le pagine di Ostaggi viene fuori tutta la diversità e il razzismo che c’è in Europa. La pelle, il colore della pelle. Nessuno è colpevole del proprio colore.

In Ostaggi non si è colpevoli, si è vittime. Il tema della diversità viene affrontato in maniera molto romanzata, ma è proprio questo modo di raccontare le cose che fa sì che la gente riesca a capirle e farle proprie.

Lo stile è essenziale, cruento, vero. I capitoli sono brevi, appena si finisce di leggerne uno si ha il bisogno di leggere il successivo, e poi un altro e ancora un altro fino ad arrivare alla fine.

La fine! Ci si arriva nel giro di un giorno, risucchiati dalla trama.

Un libro maturo e una vera e prorpia chicca nel panorama thriller europeo. Vive la France!

 

 

 

Laurent Scalese


Laurent Scalese, nato ad Avignone, è scrittore di gialli e sceneggiatore per il cinema e la televisione. L’ho fatto per te è il suo nono romanzo. È membro del collettivo di artisti La Ligue de l’Imaginaire

 

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