Paura Verticale




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Linwood Barclay

Traduzione: Nicola Manuppelli

Editore: Nutrimenti

Genere: thriller

Pagine: 512

Anno di pubblicazione:2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Tutto inizia di lunedì, quando quattro persone salgono su un ascensore di un grattacielo di Manhattan. Ciascuno preme il pulsante del proprio piano, ma l’ascensore continua a salire, senza sosta, fino al quarantesimo piano, l’ultimo. Una volta lì, si ferma per alcuni istanti, poi comincia a riscendere. Giunto al ventinovesimo piano, si blocca di nuovo. Pochi secondi di ansia e sconcerto, poi l’ascensore inizia a precipitare vertiginosamente, schiantandosi e uccidendo i passeggeri al suo interno. Sembra trattarsi di un incidente orribile, ma casuale. Il giorno dopo, però, un altro ascensore fuori controllo, in un altro edificio di Manhattan, causa la morte di una persona. E quando il mercoledì ci si trova ad affrontare la terza tragedia, opera dell’ennesimo ascensore impazzito, New York precipita nel caos. Ormai è chiaro che non si tratta più di una coincidenza, ma di un piano calcolato per mandare nel panico la città. E sta funzionando. Chi sta facendo tutto questo e perché? C’è la mano del terrorismo islamico? Oppure è opera dello stesso gruppo estremista che ha già fatto esplodere delle bombe in altre città degli Stati Uniti? E c’entra in qualche modo il cadavere trovato sulla High Line, a cui è stato sfigurato il volto e sono state mozzate tutte le dita? Trovare una risposta è una corsa contro il tempo, prima che il Top of the Park, l’ultimo audace grattacielo della città, venga inaugurato il venerdì sera.

 

Recensione

New York, Manhattan, tragici incidenti in ascensore. Ma se si ripetono anche nei giorni successivi? Non possono più chiamarsi incidenti.

Terrorismo? Estremisti? Un pazzo?

Chi c’è dietro questi finti incidenti? Sulla High Line viene trovato un cadavere sfigurato e con le dita mozzate. Potrebbe essere collegato con I casi degli ascensori?

Il Top of the Park, ultimo audace grattacielo, verrà inaugurato il venerdi sera. Il caso si deve risolvere prima di questa data.

Linwood Barclay si conferma uno dei migliori scrittori al modo di thriller. Paura verticale è un thriller totalitario dove il lettore si pone molteplici quesiti, un thriller che passa da sensazioni di claustrofobia a inquietudine a paura.

La bravura dell’autore è quella di saper gestire una grande quantità di personaggi, tutti utili e determinanti per la trama, nessun personaggio è lasciato al caso, il testo segue degli schemi narrativi ben precisi.

L’arma in più di questo libro è l’ambientazione, Manhattan è il top delle ambientazioni, è il luogo perfetto, dove tutto può accadere, e dove il lettore ama perdersi per le vie.

Nutrimenti e Barclay ci regalano un thriller al cardiopalma, non si deve far altro che aprire il libro e iniziare a leggerlo, il resto viene da sé.

Magistrale la traduzione di Nicola Manuppelli.

 

 

 

 

Linwood Barclay


 è uno dei maggiori scrittori di thriller del Nord America, autore di libri da milioni di copie. Nato negli Stati Uniti, si è trasferito a quattro anni con la famiglia in Canada, dove è sempre vissuto. Dopo una lunga carriera giornalistica, da più di dieci anni si dedica esclusivamente alla scrittura. Ha pubblicato una ventina di romanzi, tradotti in più di trenta lingue, e ha vinto, tra gli altri, l’Arthur Ellis Award, il più importante premio canadese riservato al genere crime e mystery. In Italia sono stati pubblicati: Senza dirsi addio, Il vicino di casa, Prima che sia troppo tardi, Non voltarti indietro, Segreti sepolti, Lontano dalla verità e Ventitré.

 

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