Peccato mortale



peccato mortale di james patterson

Recensione di Chiara Sardelli

Autore: James Patterson

Editore: Longanesi

Traduzione: Annamaria Biavasco e Valentina Guani

Pagine: 297

Genere: Thriller

Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

 

 
 

Quattro donne determinate e coraggiose condividono i loro sogni, le loro speranze, le difficoltà e le ansie con cui riescono a conciliare il ruolo pubblico e la vita privata e si battono, ciascuna a modo proprio, per rendere più vivibile la realtà quotidiana in una San Francisco affascinante e piena di contraddizioni.

È sempre questo il mix, ben congegnato e aggressivo con cui James Patterson e Maxine Paetro ci tengono incollati alle pagine. In quest’ ultimo romanzo la città è piegata da una serie di aggressioni a mano armata che si concludono con una scia di sangue. Il fatto più grave è che i protagonisti sono travestiti da poliziotti e le indagini pescano nel torbido e vanno a rilento. Non si riesce a fugare il sospetto che dalla parte del male stiano proprio i tutori della legge, e la comunità richiede una giustizia celere e che non faccia sconti.

A movimentare le giornate lavorative di Lindsay Boxer, detective della squadra omicidi, nonché le notti che passa accanto al marito Joe Molinari, sarà anche una vicenda meno centrale per la pace cittadina, ma ugualmente assillante per la carica di violenza con cui irrompe nell’immaginario dei due coniugi.

Infatti, la storia prende proprio le mosse dal 5 maggio, il giorno del compleanno di Claire Washburn. Lindsay ha appena raggiunto il Bay Club, il locale in cui si sono riunite le quattro donne del Club Omicidi. Ancora una volta, viene interrotta da una telefonata del proprio capo Brady e non può assistere al taglio della torta e allo spegnere delle candeline.

“È praticamente la stessa cosa che è successa per il mio compleanno l’anno scorso eppure due anni fa” insinua il dubbio che si tratti di un serial killer.

Proprio Claire con questa sua intuitiva osservazione insinua il dubbio che si tratti di un serial killer. Il fascino di questo nuovo episodio sta proprio nell’abilità di sviluppare sotto trame che non sono mai fine a se stesse, ma si coordinano e congiurano per mantenere alta la suspence. L’adrenalina non sta solo nel lato avventuroso delle vicende, ma si alimenta e si esalta nelle implicazioni intimiste, nei risvolti psicologici, nelle ricadute che per i protagonisti hanno le storie di cui devono occuparsi.

Questa conclusione vale anche al di fuori del cerchio delle quattro donne del Club, come dimostrato dal coinvolgimento di riusciti personaggi maschili. Il lettore ha così il tempo e il modo di affezionarsi a Joe Molinari e a Brady. E perché no, al dirigente del distretto di Polizia Len Parisi, alias Cane rosso. Ferito nell’orgoglio dall’abbandono di Yuki Castellano, intenzionata a dedicarsi alla professione di avvocato senza i vincoli discendenti dall’inserimento in un pubblico ufficio, l’affronterà duramente e a viso aperto in una memorabile sfida.

Il cuore del lettore pulsa e accelera proprio nelle pagine che descrivono le arringhe dei due avvocati. Certo la bilancia pende per le ragioni di Yuky che difende la famiglia Kordell, gente di colore, diseredata e colpita negli affetti, che vuole giustizia e intenta causa contro il dipartimento di polizia. Eppure difficilmente ci si sottrae alla persuasione occulta che Parisi esercita nel difendere gli uomini del proprio dipartimento.

Dunque, l’attenzione si mantiene sempre viva e scorre piacevolmente verso il finale che,solo apparentemente, è il classico happy ending:

“Lindsay? Chi era?“
Mi chiese Joe.
Balbettai “Uno stronzo di stalker“
Magari Kingfisher fosse stato uno stronzo qualsiasi…”

 

Maxine Paetro


è un autrice americana. Dopo una brillante carriera nel settore della pubblicità e della comunicazione, si è dedicata alla scrittura, pubblicando diversi romanzi, di cui alcuni in collaborazione con James Patterson.

 

 

James Patterson


James Patterson è uno dei più grandi fenomeni editoriali dei nostri giorni. Ha venduto oltre 375 milioni di copie, entrando nel Guinness dei primati come unico autore al mondo a occupare per 59 volte il primo posto della classifica del New York Times. È il creatore di personaggi famosissimi della narrativa di suspense come Alex Cross, il profiler cacciatore di serial killer, le «donne del club omicidi» e i ragazzi della serie di Maximum Ride. Da Instinct è stata tratta la fortunata serie andata in onda su Rai2.