Promessa di sangue




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Mark Pryor

Traduzione: Barbara Cinelli

Editore: Time Crime

Genere: Thriller

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 
 

 

Sinossi. Hugo Marston, capo della sicurezza dell’ambasciata americana, è incaricato di proteggere Charles Lake, senatore in missione a Parigi per una delicata controversia tra Francia e Stati Uniti. I colloqui, tenuti in un castello di campagna, sembrano destinati a interrompersi quando qualcuno si introduce nella stanza di Lake per sottrargli importanti documenti. Hugo e il detective Raul Garcia indagano sul furto, ma ben presto i dossier rubati diventano l’ultimo dei loro problemi. Il rinvenimento di alcune impronte digitali, infatti, suggeriscono un inaspettato e preoccupante collegamento tra questo caso e una rapina-omicidio avvenuta nei pressi di Troyes. E a complicare ulteriormente le cose c’è anche la scomparsa di un antico forziere contenente una misteriosa lettera della fine del XVIII secolo firmata col sangue, una sorta di promessa che sembra tramandare un segreto, vecchio almeno duecento anni, ma ancora in grado di incidere sul presente…

 

 

Recensione

In questo romanzo confluiscono vari generi letterari. Il thriller, per la suspense che il lettore prova dalla metà in poi; il romanzo politico, perché alcuni personaggi sono senatori e ambasciatori che muovono le redini di delicate operazioni tra due nazioni, la Francia e gli Stati Uniti d’America; il giallo, per la descrizione dei misfatti e di chi è coinvolto; il mistero, perché la causa che dà origine al tutto si cela nell’ombra della Storia, altro genere letterario presente nel romanzo, per le origini della trama che risalgono al 1795.

Può sembrare che il romanzo parta lentamente, ma effettivamente deve dare un’infarinata della storia quindi non può partire senza preamboli. Visto che di mezzo c’è una negoziazione, è naturale che siano descritti gli incontri istituzionali e le cene alle quali devono partecipare i personaggi che sono nella politica.

Ma poi si entra nel vivo del trhiller e da lì il lettore segue le veloci vicissitudini che impegnano i personaggi che sono avvezzi all’azione, anche se la trama rimane intricata e gli avvenimenti sono come piccoli ingranaggi di un meccanismo più grande. La Francia nel 1795 si è macchiata di rosso, il rosso del sangue con il quale alcuni credevano di sconfiggere gli stenti del popolo e il potere del Primo e Secondo stato, ma in realtà si è resa colpevole di numerose esecuzioni, dalle quali qualcuno è riuscito a fuggire grazie alla volontà di alcuni francesi e americani.

Dunque esiste un intreccio tra le due nazioni nella storia del romanzo che si riversa in un unico personaggio rimasto all’oscuro del passato della propria famiglia e che resta sorpreso, in maniera negativa, apprendendo la notizia. Sulla scacchiera ci sono personaggi di un certo livello che si muovono come fossero pedine di un gioco più potente di loro, che rimarranno segnati dalle conseguenze dello stesso.

Un gioco iniziato per avidità, portato avanti attraverso il ricatto e finito con degli omicidi. Il lettore si trova davanti alla freddezza di alcuni protagonisti che per raggiungere i propri scopi non ci pensano due volte a eliminare personaggi scomodi, anche chi fa solo il proprio lavoro.

In quest’ultimo caso il lettore si emoziona, perché il personaggio è legato a due protagonisti, Tom e Hugo, e la descrizione del loro legame si riesce a sentire tramite la scrittura, tanto da colpire profondamente il lettore più sensibile. I due personaggi citati sono intelligenti e scaltri, stemperano situazioni tese con le loro battute, facendo rilassare il lettore tra un’azione pericolosa e l’altra, ma provocano anche condizioni rischiose, o comunque ci si ritrovano.

Insieme a loro c’è anche Camille Lerens, donna pratica e simpatica, che ha una storia di vita decisamente attuale perché è una transgender che lavora per la polizia francese. Quando si entra nel vivo del romanzo il lettore trattiene il respiro mentre i personaggi cercano di venire a capo di una situazione difficile che potrebbe compromettere l’equilibrio già precario delle nazioni in gioco.

Nel frattempo il mistero che dura secoli viene svelato lentamente, liberando il lettore dai dubbi e dalle domande che si era posto fino a quel punto e guidandolo alla soluzione del caso non senza colpi di scena!

 

 

 

Mark Pryor


Mark Pryor nato e cresciuto nell’Hertfordshire, ha esordito come reporter in Inghilterra e oggi lavora ad Austin, Texas, come pubblico ministero presso la procura distrettuale della contea di Travis. Fondatore di D.A. Confidential – uno dei maggiori blog sul crimine negli USA – ha conquistato pubblico e critica con la sua serie di thriller aventi come protagonista Hugo Marston, capo della sicurezza dell’ambasciata americana a Parigi. Di questa serie, nella collana Timecrime, Fanucci Editore ha già pubblicato Il libraio di Parigi (2013), Il mistero della cripta sepolta (2014) e Promessa di sangue (2018).

 

 

A cura di Marianna Di Felice 

marisullealidellafantasia.blogspot.it