Prova a fermarmi






(Recensione di Katia Fortunato)


Prova a fermarmi: Serie di Jack Reacher #20

Autore: Lee Child
Editore: Longanesi
Traduzione: A. Tissoni
Pagine: 420
Genere: Thriller
Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

Mother’s Rest. Un piccolo centro abitato circondato da uno sconfinato campo di grano, popolato da individui scontrosi e lunatici. Jack Reacher si chiede il perché di quel nome particolare ma nessuno sembra intenzionato a dare spiegazioni. Preso da questi pensieri, Jack incontra una donna visibilmente tormentata: Michelle Chang. La giovane sembra averlo scambiato per un altro e, chiarito il malinteso, si confida: il suo partner nel corso di un’investigazione privata è scomparso da giorni e, ormai, Michelle teme il peggio. Incuriosito dalla vicenda, Reacher decide di affiancarla nella sua ricerca e inizia a indagare. Quanto potrà essere complicato, dopotutto. Ma ancor prima di rendersene conto verrà risucchiato in una corsa disperata tra Los Angeles, Chicago, Phoenix e San Francisco. Attraverso i più reconditi recessi della rete dovrà vedersela con assassini e criminali a ogni passo… fino a tornare a Mother’s Rest, dove dovrà affrontare il suo peggior incubo. Forse il giorno in cui aveva conosciuto Michelle avrebbe dovuto voltarsi e ignorare il caso. Sarebbe stato più semplice. Ma la regola per Jack Reacher è sempre la stessa: se vuoi fermarmi… provaci!

Il guaio con Jack Reacher è che lo leggo e m’immagino Tom Cruise. No, no, non si può, proprio no…
Diciamo che per quel ruolo avrei preferito altro, ma non sono io ad aver diritto di scelta quindi, abbassiamo la mia saracinesca mentale e leggiamo le sue avventure tenendo fuori Cruise.
Jack mi piace. È un bel tipo, indubbiamente. Questa cosa che non ha cellulare (Oh Mio Dio!), che gira solo con mezzi pubblici o che non è rintracciabile, mi fa impazzire!!!
Child ha saputo creare un personaggio veramente niente male. Anche il suo stile mi piace molto. La scrittura è bella veloce, e anche quando ci sono tutte quelle descrizioni tecniche sul tipo di armi, non ti annoi mica; primo perché sono decisamente interessanti (si, lo so, sono una donna atipica) e secondo perché non lo fa in maniera pesante. Mi piace il fatto che sappia calibrare bene i momenti di suspence, che non si perda in inutili particolari ma che riesca comunque a farti immaginare vividamente la scena. Child è un grande, non c’è nulla da dire, e con Prova a fermarmi non si è smentito. Solo una cosa: non vorrei ritrovare la protagonista femminile di questo libro anche nel prossimo. Non che lei non mi sia piaciuta, anzi, ma Jack è Jack, non puoi cominciare a leggere un libro su di lui e vedere che si porta dietro l’amichetta…

 

Lee Child

Dal 1977 lavora come autore televisivo, ma nel 1996 perde il lavoro presso una società di produzione televisiva e decide di dedicarsi alla letteratura. Il suo primo romanzo, Zona pericolosa, vince l’Anthony Award per la miglior opera prima; il suo secondo romanzo, Destinazione Inferno, vince il W.H. Smith Thumping Good Read Award.
Nel 1998 si trasferisce negli Stati Uniti. Vive tuttora a New York City.

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