Purosangue




(Recensione di Maria Sole Bramanti)


 

 

Autore: Francesca Petrucci

Editore MdS Editore
Pagine 374
Genere: Gialli
Anno di pubblicazione: 2016

 

 

“Dietro questi episodi agghiaccianti c’è una visione distorta della vita…è così che inizia la strada verso la criminalità” Ed è così che inizia questo giallo; con un articolo di giornale che parla dell’uccisione di un cane, perpetrata, si crede, da una baby gang della zona.Il maresciallo Pulvirenti, siciliano trapiantato a Borgonovo, un paesino della provincia toscana, si ritrova a indagare su quella che sembra una semplice bravata da ragazzini, ma che si rivelerà essere ben altro…

Il primo giallo di Francesca Petrucci lascerà spiazzato il lettore abituato a leggere di cadaveri di donne, uomini, bambini: qui, a essere uccisi, sono gli animali, vittime inermi della cupidigia, usati per gli scopi più infimi.

Eppure, nonostante questa distanza dal classico, gli elementi del giallo all’italiana ci sono tutti: un protagonista un po’ orso ma assolutamente amabile e simpatico, il suo ‘braccio destro’ ingenuo ma indispensabile, una donna affascinante e misteriosa e un’ambientazione particolare, accattivante.

L’autrice è riuscita a costruire una trama avvincente con pochi, semplici, ingredienti: l’amore per gli animali, la buona cucina, il giro d’affari nascosto dietro alle corse di cavalli. Ne è venuto fuori un noir nostrano raffinato, che strapperà al lettore anche qualche sorriso, legato soprattutto all’incontro/scontro tra il siculo protagonista e la ‘calata’ toscana (sarebbe a dire, l’accento toscano, quello delle ‘c’ aspirate e delle parole tagliate tutte sul finale).

Io amo i gialli e amo gli animali, quindi mi sono ritrovata pienamente tra queste pagine, che coniugano queste mie due passioni. Definirlo un libro di denuncia forse è troppo, però, è certo che trasmette un messaggio importante, che porta l’attenzione su aspetti della criminalità che troppo spesso vengono sottovalutati e che rendono la trama molto originale.

Inoltre, come ha detto Mauro Corona presentando questo libro in un festival letterario, è importante che uno scrittore si faccia ambasciatore delle tradizioni e della cultura di un luogo: e, dunque, fatevi un bel tuffo nella toscanità più vera. Se volete sapere come si fa “ir cacciucco” o come “son bone le pallette sur cinghiale”, sarete accontentati!

Un giallo molto piacevole, diverso dal solito, nella sua semplicità, nel suo non essere pretenzioso.


 

Francesca Petrucci su thrillernord

È di Pistoia ma vive a Pisa. Laureata in Lettere antiche, fa l’editor di professione e la scrittrice per passione. Giornalista, appassionata di animali, moglie, mamma (di bambini e animali), ha pubblicato diversi libri per bambini e non solo.