Quel che resta del peccato




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Mathias Graziani

Editore: La Corte Editore

Collana: Underground

Genere: thriller

Pagine: 270

Anno di pubblicazione:2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Kurt è un ex poliziotto mezzo italiano e mezzo tedesco che non sa darsi un contegno: frequenta i luoghi peggio raccomandabili, beve troppo, agisce contro le regole e reagisce senza pensare. Il tempo di arrivare a Bolzano e, durante la notte del Sacro Cuore, nei boschi fuori città, un uomo e una donna vengono trovati morti. Sono stati assassinati in modo bestiale, e Kurt viene assegnato come investigatore alla Squadra mobile della Polizia. Insieme alla nuova partner Vanessa, bella e sfacciata, toccherà a lui mettersi sulle tracce del killer. La stampa ha già soprannominato l’omicida Schäferhund: il Pastore Tedesco. Ma quando Kurt si risveglia in una vasca da bagno con una ferita chirurgica alla schiena, ecco che inizia un orrore inimmaginabile. E nel frattempo, Bolzano viene travolta da una guerra tra bande di motociclisti: un biker è stato ucciso e ora i suoi compagni cercano vendetta. Nel mezzo di questa apocalisse sull’asfalto, il Pastore Tedesco torna a colpire. Kurt dovrà restare lucido. Anche se, tra incubi e indagini, è arrivato il momento per lui di affrontare il passato. Prima che il passato lo annienti.

 

 

Recensione

Quel che resta del peccato è un libro completo. Graziani con questo libro riesce a mostrarci una faccia di Bolzano lontana dall’immaginario collettivo, dandocene una visione grigia, cupa e tetra.

Il libro si sviluppa su diversi piani: l’uccisione di una donna e di un uomo, nel bosco, da parte del killer nominato il “pastore tedesco”, la guerriglia tra i motociclisti, e la guerra interiore di Kurt.

Le tre storie intrecciandosi ci regalano un libro con ritmo serrato e colpi di scena inaspettati, senza mutare lo stile di Matthias, che in questo libro si è ancora più personalizzato. E’ riuscito a scrivere un thriller di scuola americana, in un contesto italo-tedesco non facile da collocare.

Particolare attenzione la dedicherei ai personaggi. Di solito, in un thriller di questo tipo, serrato e ricco di trama, i personaggi son affini alla storia e sono propedeutici ad essa, ossia sono parte della trama stessa.

Graziani riesce invece a restituirci protagonisti reali, con sofferenza e stati d’animo ben definiti: Kurt ci fa vivere tutto il suo dolore e il forte legame che ha con il passato mai cancellato, Vanessa è un personaggio ricco di femminilità ma anche di professionalità.

La strada che ha preso Graziani è sicuramente quella giusta, thrilling e ritmo sono l’arma migliore della sua penna, riesce a tenere incollato il lettore alle pagine, facendogli vivere una Bolzano dark/ noir ricca di misteri.

Kurt è un personaggio che speriamo di incontrare ancora…

 

 

 

 

Matthias Graziani (Scheda Autore)


È sposato, è papà di due bimbe e lavora come giornalista e insegnante di scrittura. Dopo Sottopelle, thriller dalle forti tinte e dal ritmo serrato, Graziani torna con un romanzo ambientato a Bolzano, città in cui vive.
Scrittore poliedrico, è autore anche di una trilogia fantasy, La stirpe del Vento, per Armenia, e di uno dei racconti della raccolta Notti Oscure, pubblicata da La Corte Editore.