Quello che mi manca…






Quello che mi manca per essere intera

(Recensione di Ilaria Murgia)


Autore: Ilaria Scarioni

Editore: Mondadori

Pagine: 204

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

SINOSSI

Corpo incompiuto, difettoso, sbagliato. Bianca è questo: nata con una patologia congenita che le ha deformato le mani e i piedi, fino all’adolescenza ha trascorso molto tempo all’Istituto Gaslini di Genova, l’ospedale dei bambini, dove è stata sottoposta a innumerevoli interventi. Adesso Bianca ha trent’anni e ha scelto di fare il medico, però il suo camice non è immacolato come quello dei dottori che l’hanno curata, è macchiato, stropicciato, non riflette il dolore come uno scudo ma lo assorbe. Bianca ha bisogno di un senso, di dare un significato al suo corpo che non è come l’avrebbe desiderato, e per imparare ad abitarlo prova a tornare indietro nel tempo. A guidarla nel viaggio ci sono i suoi fantasmi: quello di Giannina Gaslini, bambina per sempre, morta a undici anni per una peritonite non diagnosticata, e quello di suo padre Gerolamo, che costruì l’ospedale per non impazzire di dolore dopo la scomparsa della figlia. E sarà anche grazie a loro che Bianca riuscirà ad accettare se stessa e a sentirsi non più carne malfatta, ma carne viva, palpitante. Intera.

 

 

RECENSIONE

Quello che mi manca per essere intera è il primo romanzo di Ilaria Scarioni, la quale ci racconta la storia di Bianca, una giovane dottoressa di 30 anni. Bianca, attraverso i suoi ricordi, ripercorre la vita passata in ospedale, più precisamente nell’Istituto Gaslini di Genova, dove fin da piccola ha subito numerose visite e interventi a causa di una patologia che le ha deformato mani e piedi. Per questo Bianca si sente incompleta, a disagio col proprio corpo e di conseguenza insicura; porta su di sé delle cicatrici visibili a tutti, ed esse sono ancora più difficili da accettare delle cicatrici dell’animo.

“Carne difettosa. Carne incompiuta. Malfatta. Sbagliata. Carne deforme. Io sono questo.”

A farci compagnia in questo viaggio nel passato, ci sono anche Cesare, fidanzato di Bianca, e i fantasmi che circondano la vita della protagonista: Giannina Gaslini, scomparsa a 11 anni a causa di una peritonite non diagnosticata in tempo e a cui è intitolato l’ospedale pediatrico di Genova, e Gerolamo Gaslini, padre di Giannina che decise di costruire un ospedale in memoria della figlia.
Bianca ricorda i medici, le storie degli altri bambini dell’istituto, le sofferenze e le paure che condivideva con le compagne di stanza.

Attraverso una scrittura cruda e diretta, l’autrice ci accompagna in un viaggio alla ricerca di sé stessi, della completezza e del proprio posto nel mondo e ci costringe a rivedere il nostro personale concetto di normalità e di sofferenza. Quello che mi manca per essere intera è un romanzo duro, intriso di dolore ma anche di voglia di riscatto, la voglia di Bianca di sentirsi finalmente intera nonostante i difetti che l’hanno fatta soffrire, ma senza i quali, probabilmente, non sarebbe Bianca.

“A cosa assomiglia il dolore di non essere amati? Di essere rifiutati per quello che si è, e non si ha via d’uscita perché non si può essere nient’altro?”

(Recensito da Ilaria Murgia)


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Ilaria Scarioni, milanese d’origine, vive e lavora a Genova. Quello che mi manca per essere intera è il suo primo romanzo.