Questa notte morirai






(recensione di Annamaria Di Palma)


 

Autore: Viveca Sten
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Traduzione: Alessia Ferrari
Genere: Thriller
Pagine: 430
Anno pubblicazione: 2017

 

” … l’importante non è la musica che senti ma le note che non ci sono.”

 

In una poco illuminata domenica di fine estate, un giovane studente di psicologia viene trovato morto nella sua stanza. Apparentemente tutto fa pensare ad un suicidio: c’è una lettera d’addio scritta al computer e non firmata, ma alcuni dettagli non possono essere tralasciati, non per Thomas Andresson. L’ispettore decide di andare più a fondo sull’accaduto e inizia a passare al setaccio ogni dettaglio della vita del ragazzo: Marcus Nilsen, studente di ventidue anni, stava lavorando a una tesina sulle dinamiche di gruppo in ambienti militari e stava per questo raccogliendo materiale sui soldati dell’Artiglieria costiera che stazionavano a Korso negli anni settanta. Ed è qui che, molto probabilmente, vanno cercate le ragioni della sua morte.

Korso, piccola isola non molto distante da Stoccolma, è da sempre stata terreno proibito per abitanti e turisti. Qui, infatti, vi era la base di addestramento di un gruppo di truppe scelte, l’Artiglieria costiera: addestramenti poco convenzionali e talvolta ai limiti dell’umanamente consentito, avvolti in una coltre misteriosa a metà strada tra la leggenda e il segreto militare. In questo margine di terra austero e lontano dal resto della società è accaduto qualcosa. Per Thomas l’unico modo di scandagliare una via d’uscita da questi misteri è rivolgersi a Nora, l’amica d’infanzia che nell’arcipelago ha trascorso tutte le estati della sua adolescenza, che ha l’innata curiosità dell’avvocato e un arguto sesto senso.

Nora si trova a Sandhamn con i figli per trascorrere un ultimo week-end prima dell’arrivo dell’autunno; è alle prese con i postumi di una difficile separazione dall’ex marito e dunque ben contenta di distrarsi. È così che, ogni volta che entrano in possesso di nuovi dati, le domande si moltiplicano come uno specchio spaccato, con crepe che si diramano in tutte le direzioni. A Thomas e Nora non resta che continuare a scavare nel passato e ripercorrere le storie di questa piccola isola che ha serbato per anni avvenimenti tragici, taciuti alla giustizia e fonte di un profondo odio mai sopito che ora esige la luce e la sua rivalsa.
Ancora una volta l’autrice decide di raccontarci, sullo sfondo di una quasi autunnale Stoccolma e i raggi di sole che ancora persistono nel suo grazioso arcipelago, le avventure quotidiane di Thomas e Nora. Entrambi i personaggi sono in trasformazione: Thomas è da poco rientrato in servizio dopo il terribile incidente dell’inverno scorso, ha subito l’amputazione di due dita del piede e psicologicamente sembra non essersi ancora abituato a questa “mancanza”, ma il riavvicinamento con l’ex moglie l’ha sicuramente aiutato a superare la morte dell’amata figlioletta. Evento non da poco sarà poi l’arrivo di una nuova bambina.
Alla felicità riacquistata di Thomas, la Sten contrappone una Nora del tutto fuori equilibrio: la sua famiglia è stata distrutta dal tradimento di Henrik, e cerca di affrontare come può la separazione e le nuove responsabilità da mamma single di due bambini quasi adolescenti, l’ingombrante presenza di una ex suocera e il ricordo di Zia Signe che ancora le fa male.

Solo l’arcipelago e la sua Sandhamn sembrano darle la tranquillità di cui ha bisogno. Per lei, oltre all’avvincente mistero, la sua isola ha in serbo una nuova, piccola, felicità!

La Sten  è riuscita a dar vita a una coppia di protagonisti davvero eccezionale, una di quelle che ogni lettore dovrebbe conoscere. Ancora una volta, ha creato un intreccio narrativo tutt’altro che scontato, un continuo crescendo tra realtà e ricordo, nel quale l’orrore dei tempi che furono viene mitigato dalla pace che un così incantato paesaggio può dare.

 

Viveca Sten su thrillernord:

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