Queste voci mi battono viva




Recensione di Enrico Fasano


Autore: Tiffany McDaniel

Traduzione: Simone Caltabellotta

Editore: Edizioni di Atlantide

Genere: Poesia

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 
 

 

 

Sinossi. Prima raccolta di poesie di Tiffany McDaniel, Queste voci mi battono viva è strettamente collega- to per temi, personaggi e intensità al romanzo Il caos da cui veniamo ed è un libro potente e pro- fondamente conturbante, opera di una scrittrice davvero unica nel panorama internazionale. Il testo si mostra di un’originalità unica, presenta a fronte le parole dell’autrice e i suoi disegni. La traduzione è a cura di Simone Caltabellota.

 

 

Recensione

E’ la prima volta che mi accingo a leggere una raccolta di poesie da quando ho terminato la scuola. Ai tempi ero costretto a sorbirmi i vari poeti classici e non, spinto dall’entusiasmo di professori esaltati, che hanno avuto come unico risultato quello di farmi odiare questo genere letterario, diverso dagli schemi convenzionali a cui la letteratura moderna è abituata.

Scelta coraggiosa, dunque, quella della McDaniel, di avventurarsi in un mondo non facile abbracciando con esso una delle tematiche più spinose e delicate del momento: la condizione umana della donna. La raccolta è strettamente collegata per temi, personaggi ed intensità al romanzo Il caos da cui veniamo ed è un libro potente e profondamente conturbante, opera di una scrittrice davvero unica nel panorama internazionale e che mi è capitato di leggere quasi per caso proprio poco tempo fa. Ecco perché la scelta di ‘integrare’ con questa raccolta.

La donna, vista qui come nonna, mamma, figlia e sorella, nipote ma soprattutto come essere umano costretto sempre ad affrontare l’irrazionale violenza maschile.

Sono versi poetici che raccontano una vita travagliata, fatta di momenti altalenanti divisi tra timori e depressione. Quasi mai si legge di gioia e sorrisi, di spensieratezza e divertimento. In poco meno di 300 pagine c’è il riassunto di una vita infelice, asuefatta di collera e disperazione. Leggere questo libricino fa crescere l’angoscia nel cuore, verso dopo verso ti rendi conto di quanto siamo impotenti e di come con la scrittura si possa davvero farlo urlare, grida di denuncia.

Ti fermi a riflettere, prima di girare ogni pagina, è inevitabile. Non è stata sicuramente una lettura facile, di quelle che si fanno per rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro ma ne sono stato talmente tanto affascinato che in una sola notte mi ha catturato.

Il testo è molto originale, presenta a fronte le parole dell’autrice e i suoi disegni, insieme al testo originale. Scelta azzeccatissima, secondo me, perché dà la possibilità al lettore più volenteroso di immedesimarsi senza fronzoli nell’autrice e capire realmente ciò che Tiffany vuole trasmettere.

Non che la traduzione di Simone Caltabellota non renda giustizia all’opera ma la lingua originale ha sempre quel guizzo in più e adoro trovarla nei libri che leggo.

Una prima edizione mondiale destinata a far discutere quanto le altre opere della McDaniel, una lettura potente ed evocativa.

Poche volte mi sono emozionato in questa maniera.

 

 

 

A cura di

Enrico Fasano

direzionekinghiana.blogspot.com

 
 
 

Tiffany McDaniel


Tiffany McDaniel, nativa dell’Ohio. La sua scrittura è ispirata alle dolci colline e ai boschi della sua terra. Poetessa e artista, ha vinto il Not the Booker Prize del Guardian nel 2016 e il Readers Choice Award con il suo romanzo d’esordio: L’estate che sciolse ogni cosa. Il romanzo è stato anche un doppio candidato al Goodreads Choice Award nelle categorie fiction e miglior debutto; è stato nominato per il Lillian Smith Book Award; finalista allo Star Debutt per la Women’s Fiction Writers Association.