Ragazze elettriche






(Recensione di Ilaria Murgia)


 

Autore: Naomi Alderman

Traduttore: Silvia Bre

Illustratore: M. Davies

Editore: Nottetempo

Pagine: 446

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione:2017

 

 

SINOSSI

Naomi Alderman immagina un mondo dominato dalle donne, in cui gli uomini sono ridotti in semi-schiavitù. Le ragazze adolescenti hanno infatti sviluppato una sorta di energia elettrica capace di fulminare chiunque cerchi di molestarle. Quattro personaggi ci guidano tra i diversi scenari sociali, politici, mediatici e confessionali che il rivoluzionario ribaltamento delle gerarchie e dei rapporti di genere ha innescato, raccontandoci come la diffusione della scintilla del potere femminile sia rapidamente degenerata nella depravazione.

 

 

 

RECENSIONE

Ragazze elettriche di Naomi Alderman, vincitore del Baileys Women’s Prize 2017, è un romanzo distopico in cui l’autrice immagina un mondo nel quale le donne hanno conquistato il potere e gli uomini sono ridotti in schiavitù, seviziati e uccisi.

A portarci nel mondo della Alderman sono quattro differenti personaggi, Roxy, Allie, Margot e Tunde.

Roxy è la figlia di un malavitoso che ha intenzione di utilizzare il suo enorme potere per vendicare l’uccisione della madre, Allie è una giovane ragazza abusata che fonda un nuovo culto incentrato sulla Dea Madre, Margot è la politica che per prima capisce che il nuovo potere delle ragazze deve essere utilizzato con consapevolezza e infine Tunde, unica voce maschile, è un giovane reporter che documenta il cambiamento.

Naomi Alderman con un linguaggio schietto e scarno ci descrive come a causa di un mutamento genetico le ragazze, e in seguito le donne, sviluppino una matassa sotto la clavicola attraverso la quale riescono a emanare delle scariche elettriche. Il nuovo potere porta le donne alla ribellione, prima nei paesi nei quali godevano di scarsi diritti, come l’Arabia Saudita, e poi in tutto il mondo. Una ribellione che si trasforma in poco tempo in qualcosa di più grande.

Se inizialmente le donne usavano le scariche elettriche per difendersi, col passare del tempo, molte hanno iniziato a utilizzare la forza in maniera indiscriminata. Lo scopo del libro è infatti quello di mostrare come nessuno sia immune dal potere e come questo possa portare a scenari catastrofici.

I temi trattati sono quindi il rapporto tra i sessi e l’utilizzo che viene fatto del potere.

Il libro ha inizio con uno scambio di lettere tra un autore anonimo che presenta il suo lavoro riguardante gli anni del cambiamento che ha portato al ribaltamento dei ruoli, e una sua collega, Noemi, il cui compito è valutare l’opera. Anche qui, nella cornice del libro, risaltano i temi principali del romanzo e, si nota come il potere venga utilizzato da chi lo detiene per sminuire il prossimo. Noemi per esempio suggerisce all’autore di presentare il suo libro utilizzando un nome femminile in maniera tale da rendere l’opera più autorevole, tema davvero attuale se si pensa (a ruoli invertiti) al mondo editoriale di oggi.

Il libro della Alderman viene spesso accostato a Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood con il quale ha in comune il tipo di narrazione, dal punto di vista storico, e il tema trattato, ossia quello della disparità di genere, anche se nei due romanzi il potere è in mano a sessi differenti. È proprio per gli argomenti di cui parla che Ragazze elettriche risulta essere un libro altamente attuale e ha avuto sin da subito un notevole successo di pubblico tanto che dal libro è stata tratta una serie tv di produzione inglese.

 

 

 

Naomi Alderman è nata nel 1974 ed è cresciuta nella comunità ebraica ortodossa di Hendon, Londra, dove è tornata a vivere dopo aver passato alcuni anni a New York. Con il suo romanzo di esordio Disobbedienza (Nottetempo, 2007) si è aggiudicata il prestigioso Orange Prize for New Writers 2006 e il Sunday Times Young Writer of the Year Award 2007. Nel 2011 nottetempo ha pubblicato il suo secondo romanzo, Senza toccare il fondo. Nel 2013, nell’ambito del progetto “Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative”, suo mentore è stata Margaret Atwood. Ne è nata una collaborazione non solo in campo letterario (insieme hanno scritto il racconto The Happy Zombie Family Sunrise per la comunità on line Wattpad), ma anche nella sceneggiatura di videogiochi a cui Alderman si dedica da tempo. Lo stesso anno è stata selezionata dalla rivista Granta tra i migliori giovani scrittori inglesi. Collabora regolarmente con «The Guardian». Con Ragazze elettriche (Nottetempo, 2017), Naomi Alderman ha vinto il Baileys Women’s Prize 2017.