Resta con me




(Recensione di Giusj Sergi)


Autore: Ayobami Adebayo

Editore: La Nave di Teseo

Traduttore: M. Baiocchi; A. Tagliavini

Genere: Narrativa

Pagine: 324

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

Yejide e Akin sono giovani e innamorati, si sono sposati subito dopo essersi conosciuti all’università di Lagos, in Nigeria. In molti si aspettavano che Akin volesse prendere numerose mogli, ma lui e Yejide sono felici, la poligamia non fa per loro, non è un desiderio, né una necessità. Quattro anni più tardi, però, il pensiero di non aver avuto ancora dei figli comincia a divenire ingombrante. Hanno provato di tutto, medici della fertilità e guaritori, cure improbabili e strane miscele di erbe, ma Yejide non è riuscita a rimanere incinta. È comunque fiduciosa, sicura del suo matrimonio e nonostante le pressioni della suocera e le tensioni con il marito, dà per scontato di avere ancora del tempo, finché un giorno la sua famiglia non suona alla porta presentandole una giovane donna, la seconda moglie di Akin. Furiosa, scioccata e livida di gelosia, Yejide capisce che l’unica possibilità di salvare il suo matrimonio è restare incinta, a un prezzo di gran lunga più alto di quello che avrebbe mai osato immaginare.

 

 

RECENSIONE

Ciò che ho respirato fin dall’inizio di questo meraviglioso libro è stato dolore. Un dolore che, strisciante, ti si insinua dentro e ti fa versare fiumi di lacrime. È una storia terribilmente bella e dura. Il perno di tutto è l’amore, un sentimento che è vitale per ognuno di noi e che, molto spesso, ci porta a compiere scelte folli e inimmaginabili, per tentare di preservarlo.

Questo è il racconto di persone che l’amore ha lacerato dentro, irrimediabilmente ma che, nonostante questo, ritrovano comunque una forza devastante in esso, per poter continuare a vivere. È la storia di una donna che ama il marito ma sulla quale viene perpetrata una violenza psicologica devastante perché la sua cultura impone la maternità; questo è il solo ruolo possibile per una donna, che dia una prole al marito, altrimenti sarebbe solo un guscio inutile e vuoto, da scartare e buttare via, senza alcuna ragione di esistere.

È la storia di una donna disperata, quasi resa folle, che ricorre a qualsiasi opportunità per poter avere quel bambino e poter essere ancora amata dal marito, per non venire rimpiazzata da un’altra donna. Sarà vittima delle sue stesse azioni e delle conseguenze devastanti che la perseguiteranno. È anche la storia di un uomo che ama la moglie ma, anche lui vittima della sua cultura, non può venir meno alle tradizioni, anche se questo vuol dire vedere balenare la follia nel volto della persona a cui ha giurato amore eterno.

Questo romanzo è una continua rivelazione e sofferenza; appena pensi di aver scorto la luce, l’abisso ti richiede indietro e ti sprofonda nei meandri del dolore. Ed è così doloroso perché è reale. Sono personaggi che potrebbero realmente esistere, che possono davvero aver vissuto questi drammi, e la consapevolezza fa ancora più male. E quando arrivi alle ultime pagine, dopo aver compreso, scioccata dalla verità, dopo aver saputo ma non ancora accettato, con il cuore straziato, pensi che ormai sia finita, invece la luce arriva, finalmente, improvvisamente accecante, fa sgorgare quelle lacrime di gioia che possono ridare speranza, quella gioia che può ridare un senso a una vita che si pensa, ormai, non sia più degna di essere vissuta.

Questo libro è un esordio; lo ritengo un piccolo capolavoro, una potenza che fonda le basi sia sulla meravigliosa storia che su una scrittura forte, decisa, che ti permette di entrare in completa empatia con i personaggi e ti fa vivere la storia sulla tua pelle, senza lasciarti un attimo di respiro, tanto da provare l’urgente necessità di sapere, conoscere, la verità, con il cuore palpitante. Merita veramente tanto ed è uno dei libri che mi rimarrà nel cuore per sempre.

Un libro che merita di essere declamato nel firmamento letterario, da tramandare a ogni lettore.

 

Ayobami Adebayo


È nata a Lagos, in Nigeria, poco dopo, la sua famiglia si è trasferita a Ilesa e poi a Ile-Ife, dove ha trascorso la maggior parte della sua infanzia nel quartiere universitario dell’Università Obafemi Awolowo. Ha studiato alla Obafemi Awolowo University, ha conseguito la laurea in Letteratura in inglese e nel 2014 ha studiato scrittura creativa (MA Prose fiction) presso l’Università dell’East Anglia, dove è stata premiata con una borsa internazionale. Ha anche studiato con Chimamanda Ngozi Adichie e Margaret Atwood. “Resta con me” è il suo primo romanzo.

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro



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