Rosso veneziano




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Guido Sgardoli

Editore: Fanucci

Collana: Nero italiano

Genere: noir

Pagine: 272

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Venezia, 1509: Zorzo Cigna, detto Giorgione, trascorre il suo tempo creando quadri e affreschi in preda a un’euforia causata dalla dipendenza dall’oppio. Nutre un amore segreto per Cecilia, la tenutaria del piùapprezzato bordello veneziano, che incontra di notte in gran segreto. Durante il Carnevale, viene svegliato in piena notte da una triste notizia: il suo amico fraPlacidio è rimasto vittima delle fiamme che hanno colpitol’ospeal del bersaglio vicino alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Accorre sul luogo dell’incendio e qualcosa non gli torna; potrebbe trattarsi di un atto doloso e fraPlacidio potrebbe essere statodeliberatamente ucciso. E un uomo presente, che sembra guardarlo con interesse, non promette nulla di buonoZorzo Cigna comincia a indagare e quando una serie di incendi colpisce la città e lui stesso si trovaminacciato, capirà che la verità potrebbe cambiare per sempre il destino della SerenissimaUna Venezia rinascimentale inedita, violenta e segreta, fa da sfondo a una vicenda dai risvolti cupi, dove nulla e nessuno è mai come appare.

 

 

Recensione

L’autore, Guido Sgardoli, ci regala un thriller storico ambientato in una splendida Venezia del 1500, dove i protagonisti sono personaggi realmenti esistiti e le descrizioni dei luoghi e della vita quotidiana molto precise e curate nei dettagli che non lasciano nulla al caso.

Sgardoli ci porta nel mondo di Zorza Cigna, pittore conosciuto come Giorgione, e del suo amore per Cecilia.

Ci racconta il carnevale di Venezia e la vera atmosfera veneziana.

Il pittore si troverà ad indagare ad una serie di incendi, che alla fine lo coinvolgeranno direttamente.

I fatti in questione, oltre a mettere a repentaglio il suo destino, influiranno anche sul destino della Serenissima.

Un romanzo con una ricostruzione storica veramente ottima, che riesce a far mimetizzare il lettore tra le vie di Venezia rendendolo parte di essa.

La storia è molto affascinante e venata di poesia.

I sentimenti dei personaggi vengono fuori in maniera prepotente.

Un libro che si fa viaggio nella storia.

Per chi vuole fare un tuffo nel passato, sicuramente è un titolo da non perdere.

 

 

 

Guido Sgardoli


Medico veterinario e scrittore, Sgardoli coltiva fin da giovanissimo la passione per la scrittura, il disegno e l’animazione. Dopo una serie di racconti pubblicati all’interno di riviste e antologie, nel 2004 esordisce nella letteratura per ragazzi con l’editore Salani. Ha pubblicato con le più importanti case editrici italiane con numerose traduzioni all’estero e adattamenti teatrali.
Nel 2009 ha vinto il Premio Bancarellino e il Premio Andersen con Eligio S. – I giorni della Ruota (Giunti). È stato finalista e vincitore di diversi premi anche con il recente Frozen Boy (San Paolo). Nel 2018 escono Che squadra (EL), Oltre il sentiero (De Agostini) e Il figlio di Sherlock Holmes (Rizzoli). È tra i soci fondatori della prima Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA) e di Writers With Children (WWC), un movimento che si batte per il riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia.