Sangue sull’altare






(Recensione di Anastasia Frollo)


 

Autore: Tobias Jones

Editore: Il Saggiatore

Traduttore: L. Fontana

Pagine: 320

Genere: Cronaca

Anno di pubblicazione: 2012

 

 

SINOSSI
Potenza, 12 Settembre 1993. La sedicenne Elisa Claps scompare nel nulla dopo un incontro nella chiesa della Santissima Trinità con un ragazzo, Danilo Restivo. Passano i giorni ma di Elisa nessuna traccia. Inizia un lungo calvario per i Claps, l’impossibilità di trovare pace è straziante. Molti anni dopo la scomparsa, un collegamento incredibile sembra legare la vicenda italiana all’omicidio di una donna inglese a Bournemouth, una tranquilla cittadina balneare del sud dell’Inghilterra. Il giornalista inglese Tobias Jones, amico della famiglia Claps, ci accompagna in questa storia di angoscia infinita, di omertà, di un’estenuante ricerca della verità.

 

RECENSIONE
La lettura di “Sangue sull’altare” inizia subito piacevolmente, soprattutto per gli amanti della cronaca.

L’autore, infatti, apre la storia con una nota necessaria a sottolineare che il suo libro si basa su fatti documentati, testimoni oculari, fonti primarie e documenti legali. Ed è effettivamente così, come il lettore può constatare dai primi capitoli del libro che Tobias Jones “utilizza” per raccontarci questo triste e indimenticabile fatto di cronaca nera accaduto in Italia.

La storia viene raccontata con incredibile abilità e minuzia nel fornire dettagli, nel probabile tentativo di far conoscere non solo il fatto concreto in sé ma anche i sentimenti dei protagonisti e di sé stesso nei confronti di questa tragedia a cui ancora oggi non si riescono a dare delle spiegazioni.

Tobias Jones non ha paura di sviscerare quelli che sono gli scheletri nell’armadio di una cittadina lucana, gli immensi problemi di un’intera nazione e la morbosa attenzione e passione dei suoi abitanti verso gli omicidi più efferati.

Si cerca di rispondere ad alcune domande che ci poniamo tutti i giorni, come ad esempio il perché i delitti italiani sembrino essere sempre “..confusi, fuorvianti e soprattutto inconcludenti..”, oppure il motivo per cui si tende a comportarsi da omertosi preoccupandosi più della propria reputazione che della ricerca della verità.
Tobias Jones ha guadagnato un punto a favore grazie all’amore che lui stesso dimostra di avere per l’Italia e per gli Italiani. Fornisce una descrizione incredibile della Basilicata e dei suoi abitanti, permettendo al lettore di conoscere meglio una regione spesso dimenticata ma dai tesori meravigliosi.

Consiglio la lettura di questo libro davvero a chiunque.

Credo che l’autore con questo libro abbia contribuito, nel suo piccolo, a mantenere vivo il ricordo di una splendida ragazza alla quale troppo è stato rubato, e per questo lo ringrazio.

 

 

 

Tobias Jones Giornalista e scrittore inglese, lavora come freelance per The Guardian, Financial Times e Vogue. In Italia ha una rubrica su Internazionale. Nel 2003 è stata pubblicata un’edizione del libro tradotta in italiano chiamata Il cuore oscuro dell’Italia, rielaborazione della versione originale inglese. Vive a Bristol e ha pubblicato, nel gennaio 2007, il suo secondo libro Utopian Dreams, storia di un viaggio intrapreso con la moglie nel 2006 vivendo in diversi luoghi dell’Inghilterra e dell’Italia.

 

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