Savage Lane




(recensione di Bagnati Ilaria)

 

Autore: Jason Starr
Traduttore: B. Merendoni
Editore: Unorosso
Pagine: 310
Genere: Thriller
Anno pubblicazione: 2015A Westchester, un quartiere abbiente di New York, si intrecciano le storie torbide dei suoi abitanti. Mark e Deb sposati e con due figli trascinano il loro matrimonio con fatica tra alti e bassi. Mark è infatuato della sua vicina divorziata e madre di due figli Karen, lei non corrisponde il suo interesse ma Mark accecato dal desiderio non vede i continui rifiuti della donna. Deb annebbiata dalla gelosia e dall’alcol che scola a fiumi incolpa Mark di tradirla con Karen, ma è proprio lei ad avere una tresca con Owen, un ragazzo di diciotto anni, iniziata quando lui ne aveva solo 16. Tutto viene a galla con l’omicidio di uno dei protagonisti. Mark riuscirà a conquistare Karen? Quali altri torbidi segreti verranno alla luce?

Jason Starr torna con un thriller che fa riflettere sulla società ed in particolare sulle famiglie di oggi, egoiste, sempre di fretta, dedite al lavoro e poco agli affetti e ai legami. Ogni legame in questo racconto è finto, tutti vanno per la loro strada senza pensare alle conseguenze in modo egoistico e superficiale. Qui contano le apparenze, se sei donna ed esci con diversi uomini sei una sgualdrina, se sei uomo ed hai un’amicizia femminile vuol dire che te la porti a letto, nessuno si fa domande e si crede a ciò che si vede… o a ciò che si vuol vedere.

Personalmente non considero Savage Lane il classico thriller perché manca di suspense e si sa fin da subito chi è l’assassino. Dalle prime pagine ho avuto l’impressione di essere stata catapultata a Wisteria Lane, il quartiere della nota serie televisiva Desperate Housewives, anch’esso luogo di pettegolezzi, omicidi, tradimenti e gelosie. Proprio per questa affinità e per come sono strutturati i dialoghi ne vedrei bene una trasposizione cinematografia. I dialoghi sono frequenti, spesso crudi e molto realistici grazie anche all’uso di un linguaggio a dir poco scurrile.

E’ difficile trovare un personaggio di Savage Lane che abbia suscitato in me simpatia o che mi sia piaciuto particolarmente, ognuno per vari motivi ha provocato in me solo antipatia ed irritazione.

Consiglio Savage Lane se si vuole passare qualche ora spensierata e ci si vuole catapultare in una realtà e in un’ambientazione ben diversa dalla nostra, mentre lo sconsiglio se ci si aspetta il classico thriller con un commissario, un assassino da identificare e un giallo da risolvere.

L’AUTORE – Jason Starr è nato nel 1966 a New York, dove vive attualmente con la moglie e la figlia. Scansata una laurea in economia all’università di Binghamton, si è dedicato completamente alla scrittura. Autore di sceneggiature teatrali, ha scritto per diverse compagnie Off-Off Broadway. Affascinato da Jim Thompson, Elmore Leonard e Cornell Woolrich, si è ispirato alla vecchia scuola degli autori noir, esordendo nella narrativa con Chiamate a freddo (Meridiano zero, 1999), acclamato da Publishers Weekly come un romanzo “nella grande tradizione di James Cain”. I suoi libri sono tradotti in sei lingue.

Intervista a Jason Starr