Schegge di ricordi





Recensione di Alberto Carta


 

Autore: Monica Lombardi

Editore: Amazon Publishing

Genere: Thriller psicologico

Pagine: 366

Anno: 2017

 

 

 

 

 

Monica Lombardi torna con il sequel diretto del suo “Schegge di verità” (uscito sempre per Amazon Publishing nel 2016) per concludere e approfondire la vicenda di Giulia e Livia: nel libro precedente le due ragazze vengono rapite e la trama ruota attorno alle indagini di Emilio Arco, un commissario che dovrà riuscire, con l’aiuto di Ilaria Benni, sensitiva, a trovare Livia con l’aiuto dell’amica, fuggita dal luogo di prigionia ma vittima di amnesia.
In questo secondo capitolo della serie, di cui preferisco svelare il meno possibile riguardo la trama, troviamo il commissario Claudio Sereni, a suo tempo eliminato dalle indagini da un incidente di cui non conserva memoria, intento a proteggere le due donne, Livia in particolare, dal ritorno di uno dei due aguzzini venendo così trascinato in un caso che ricorda facilmente le mosse lucide di una partita a scacchi.

Il più grande punto di forza di questo secondo romanzo è l’ottima analisi psicologica effettuata dall’autrice, che ben riesce a descrivere credibilmente personaggi tanto diversi tra loro; dalla vittima la cui serenità è stata annichilita dalle sevizie all’autore stesso delle sevizie, dall’amico preoccupato al commisario che si trova profondamente coinvolto in un caso macabro.

Di ognuno di loro è possibile cogliere, nei vari POV ad essi dedicati, le sfumature di carattere e il modo in cui si pongono rispetto agli eventi, tessendo quello che può essere a tutti gli effetti considerato un romanzo sul potere, inteso nella declinazione di controllo: controllo su di sé (indebolito dal passato o da rinforzare in preparazione al futuro) e controllo sugli altri (sotto le forme tanto di protettività quanto di manipolazione).

Una conseguenza di questo è il focus prominente sulle relazioni tra i diversi personaggi (siano essi amici, amanti o antagonisti) che ben riesce a trasmettere l’ansia vibrante che si dipana fra le pagine in una ragnatela coinvolgente di piccole vittorie e piccole sconfitte.
Lo sfondo della vicenda è una Lombardia indistinta, sfumata, che tuttavia non lascia insoddisfatti  in quanto filtra in maniera funzionale una scrittura concisa, scorrevole e senza cali di tensione.

 

 

 

Monica Lombardi 


Monica Lombardi, traduttrice e interprete free-lance, approda alla scrittura scrivendo fan fiction su siti americani prima di diventare un’autrice prolifica: ha pubblicato per Spinnaker una raccola di racconti, “Bluegirl e altre storie”, e una serie di 4 libri con protagonista un detective della omicidi di Atlanta; per Emma Books GD Team, un’esalogia romantic suspance e Stardust, serie distopica che conta due libri; infine per Amazon Publishing i due libri della serie “Schegge”