Scomparsi




Recensione di Erica Puggioni


Autore: Caroline Eriksson

Editore: Nord

Pagine: 322

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 
 
 
 
 
 
 

Una barca che dondola solitaria davanti a un’isola verdeggiante. Sicuramente nessuno noterebbe che sotto quelle lievi increspature si nascondono acque profonde e scure. In SCOMPARSI, di Caroline Eriksson edito da Nord, niente è quello che sembra.

Le tinte scure sono ancora una volta quelle tipiche delle ambientazioni del thriller nordico mischiate a una forte , fortissima, componente psicologica in una combinazione riuscita e vincente che preannuncia un successo assicurato.
Una combinazione di confusione e panico che risucchia il lettore sin dalla prima pagina, stabilendo fin da subito che SCOMPARSI è un libro che difficilmente si farà mettere giù prima di essere finito.

È facile capire, già solo dopo qualche capitolo, perché abbia riscosso tanto successo alla fiera di Francoforte, vendendo in meno di una settimana i diritti in ben 22 paesi.

Siamo in una piccola cittadina sulle sponde del lago Maran, in un qualche punto imprecisato della Svezia. Alex e Smilla, padre e figlia, sono a colazione e Greta li osserva affascinata dalla loro complicità, una famiglia perfetta, la sua famiglia. In una giornata calda di agosto ideale per una gita in barca, Alex decide di raggiungere l’isoletta che sorge al centro del lago per fare una passeggiata tutti e tre insieme.

Mentre raggiungono l’isola in barca Alex racconta le strane leggende che legano il lago a storie di persone scomparse e mai più ritrovate, e sembra quasi divertirsi a spaventare Greta..Arrivati sull’isola Alex e Smilla fremono dalla voglia di giocare ai pirati e agli esploratori, ma Greta spossata dal mal di mare decide invece di restare a riposare a bordo. Cullata delle onde finisce in un sonno tormentato e profondo e quando si risveglia il sole sta già scoparendo dietro gli alberi. Di Alex e Smilla neppure l’ombra.

Accompagnata da un terribile presentimento scende a terra per cercarli senza successo. Sono scomparsi, spariti nel nulla. In preda all’ansia e alla forte agitazione Greta riesce a tornare a casa in un terribile stato confusionale e con la tremenda sensazione che qualcosa di orrendo possa essere successo alla sua famiglia. Dopo affannose ricerche Greta riacquistato il poco controllo necessario a recarsi alla stazione di polizia per denunciare la scomparsa. Non può credere alle sue orecchie quando sente la poliziotta comunicare che lei non è mai stata sposata e non ha mai avuto una figlia… Ma forse questo Greta lo sapeva già, oppure è l’unica che dice la verità? Chi sono allora Alex e Smilla?

“Perdo il controllo e vengo risucchiata inesorabilmente nel gorgo che con tanta fatica ho evitato. Scomparsi. Sono scomparsi. Ma è impossibile! Un uomo adulto e una bambina di quattro anni non possono essere stati inghiottiti dal suolo. Anzi, dal lago, da quell’acqua pervasa di malvagità.”

L’elemento portante di questa storia è il narratore inaffidabile . Greta, protagonista e voce narrante ci racconta l’accaduto in prima persona, mentre analizza i fatti e ripercorre gli eventi che hanno portato alla scomparsa di Alex e Smilla.
Il passato travagliato di Greta l’ha resa una persona psicologicamente instabile, totalmente inadatta ad affrontare la portata degli avvenimenti che svolgono al lago. I suo racconti sono confusi, mancano di una precisa linea temporale, si mischiano a flashback del suo passato, si ripetono, trasformano e cambiano di volta in volta, arricchiti da dettagli che forse sono frutto della sua immaginazione.

Un libro fatto di percezioni e impressioni che portano il lettore a vivere la lettura con uno stato di ansia costante e una confusione terribile. Una storia imprevedibile. Non saprete mai cosa è reale, cosa è un ricordo, immaginazione o sogno, continuerà a sorprendervi fino alla fine.

Il ritmo è serrato. Mi verrebbe da dire che è praticamente impossibile mettere giù questo libro senza averlo concluso. Fin dalle prime pagine l’andamento della narrazione è molto elevato, in poco tempo vi ritroverete alla fine con il fiatone e totalmente confusi, del tutto impreparati per affrontare la sconvolgente verità dietro una storia fatta di apparenze. Sono felice inoltre che si discosti un po’ dal modello classico degli scrittori nordici che sono incentrati sulla figura di un detective o di un investigatore che si ripete nelle opere degli autori più conosciuti come Camilla Läckberg, Viveca Sten e Samuel Bjørk. Non fatevi ingannare dell’inizio della storia. Non è presente una componente paranormale, come potrebbe invece sembrare. Andate avanti e vedrete.

Niente è quello che sembra, tutto viene ritrattato e tutto si trasforma.
Un libro che è destinato e che merita a mio parere di essere letto.

Consigliato a tutti coloro che hanno amato libri come La Ragazza del Treno di Paula Hawkins o La gemella silenziosa di S.K.Tremayne e in generale a chi sta muovendo i primi passi verso questo genere.
Un thriller psicologico ad hoc capace di farvi cambiare idea mille e volte e farvi arrivare alla fine senza la minima intuizione.
Questa storia è anche portatrice di un importante messaggio. Ma questo lo scoprirete da soli leggendo SCOMPARSI di Caroline Eriksson.

 

 

Caroline Eriksson


Caroline Eriksson è laureata in psicologia sociale e ha lavorato per dieci anni come consulente nell’ambito delle risorse umane. Tuttavia la sua passione è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno. Vive nei dintorni di Stoccolma col marito e i due figli.